Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

L'ultima lotta dell'istituto Gramsci per evitare lo sfratto
Dalle sottoscrizioni popolari alla «ricerca di soluzione»

Da una parte la storica istituzione, frequentata e apprezzata da buona parte dei componenti dell'amministrazione comunale, sindaco incluso. Dall'altra l'ordine di sfratto del Comune. Alla fine, la soluzione si potrà trovare solo nel mezzo

Gabriele Ruggieri

Una nota scritta in burocratese, lo scorso 16 settembre, invita l'Istituto Gramsci Siciliano a «comunicare una data entro il termine del 30 settembre» per fare le valigie e lasciare la sede di via Paolo Gili, all'interno dei cantieri culturali della Zisa. Un avviso di sfratto in piena regola inviato all'associazione dagli uffici del settore Risorse immobiliari del Comune a causa di un credito vantato di circa ottantamila euro di affitti non pagati per la sede, di proprietà appunto del Comune, assegnata al Gramsci nel 2000. 

Il problema in questo caso è anche il cambio repentino di direzione del sindaco Leoluca Orlando, passato dalla volontà di «dare il massimo riconoscimento e la massima valorizzazione all’importante lavoro culturale che l’istituto compie» sbandierata pubblicamente nel giugno del 2018, al più rigido «ritengo certamente improprio, nella più generosa delle interpretazioni, invocare l’importanza del ricordo di Gramsci per disattendere le norme vigenti», pur riconoscendo che le ragioni per cui questi locali sono stati assegnati «non sono venute certo meno». 

Cambio di punto di vista che spiazza il presidente dell'istituto, Salvatore Nicosia, che sebbene avesse accusato in un primo momento Orlando di non avere «brillato per disinteresse, inerzia, indolenza, docilità burocratica», era ritornato sui suoi passi, dichiarando che «quando arriveranno per lo sgombero, il sindaco sarà con noi a manifestare». 

Sul piatto in ogni caso restano due posizioni: quella dell'assessore al patrimonio Toni Sala, che ha proposto all'istituto una dilazione del debito «su tempi molto lunghi», e quella del Gramsci, che invece invoca il regolamento comunale e la possibilità prevista per le associazioni di alta valenza e utilità sociale e istituzionale di compensare il canone con l’acquisizione di servizi aventi finalità sociali. Finalità certo ricalcate dall'istituto, che svolge le funzioni tanto di biblioteca quanto di emeroteca, con i suoi oltre 40mila volumi e con la raccolta di scritti, carte, documenti di personaggi storici, da Pio La Torre a Girolamo Li Causi, da Pompeo Colajanni a Vittorio Nisticò; con la pubblicazione negli anni di oltre un centinaio di volumi, l’organizzazione di convegni, seminari e incontri.

Una terza via potrebbe essere quella proposta dall'ex dirigente generale dell'assessorato ai Beni culturali della Regione Gesualdo Campo. «Se questo scempio si fosse paventato quando ero in condizione di prevenirlo, avrei offerto l'allocazione alternativa dell'istituto Gramsci siciliano presso l'Albergo delle Povere in corso Calatafimi, del ramo Beni culturali del demanio regionale - dice - Oggi posso solo segnalare questa opportunità perché altri prendano l'iniziativa. Voglio però ricordare che la normativa chiarisce che un ente con soggettività giuridica privata che sia portatore d'interessi pubblici, quale certamente l'Igs, è organismo di diritto pubblico e non può essere trattato dal Comune di Palermo né da alcuna altra istituzione come un qualunque affittuario». 

E mentre Sinistra Comune, che pure ha utilizzato il Gramsci per le proprie assemblee, lancia una sottoscrizione popolare, con l'apertura di un conto corrente, il primo ottobre, giorno successivo alla data ultima prevista per lo sfratto, la presenza del presidente Nicosia è prevista alla Festa dell'unità, in un evento in cui potrebbe confrontarsi anche con Orlando.

Meridio rubriche

Leggi tutte le rubriche

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Elezioni comunali 2021 in Sicilia

Il 10 e 11 ottobre e il 24 e 25 ottobre 2021 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×