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Il Consiglio vota la sfiducia all'assessore Catania
«Atto politico importante», ma senza nessun effetto

Potrebbe essere la prima di una lunga serie, almeno secondo quanto paventato da diversi capigruppo in sala delle Lapidi. Ma se dal lato politico può suonare come una bocciatura, dal punto di vista tecnico si tratta di un voto senza valore, tanto che Catania resterà al suo posto

Gabriele Ruggieri

Nessuna replica da parte dell'amministrazione alla sfiducia votata a maggioranza dal Consiglio comunale nei confronti dell'assessore alla Mobilità, Giusto Catania. Orlando d'altra parte l'aveva dichiarato: «Quando il Consiglio si esprimerà su temi che gli competono avrà la nostra attenzione, mia e della Giunta e saremo anche presenti in aula, io per primo». La decisione del Consiglio, infatti, ha un valore esclusivamente politico, può essere tutt'al più un'indicazione, tanto quanto il voto per chiedere che la Ztl fosse sospesa fino a fine anno, serenamente ignorato dal sindaco e dallo stesso Catania, che nonostante i 21 voti a favore della sfiducia (un astenuto e zero contrari), non si muoverà dal suo incarico.

Un atto politico, dunque, che non sorprende visto che Sala delle Lapidi è ormai da mesi luogo ostile a Leoluca Orlando, che ha perso da tempo ogni sprazzo di maggioranza. Quella all'assessore Catania, comunque, potrebbe essere solo la prima di una serie di mozioni di sfiducia. «La sfiducia all'assessore è un atto politico importante e le contestazioni vanno da una ztl incomprensibile e dannosa, alla incapacità assoluta sulla gestione del traffico della città più trafficata d'Italia, ai ritardi sul prg e tanto altro - attacca il capogruppo della Lega, Igor Gelarda - Un assessore veramente coscienzioso, che si rende conto che l'organo eletto dai cittadini palermitani lo ha sfiduciato dovrebbe dimettersi immediatamente». 

Gelarda che stila anche la lista con i nomi a cui toccherà l'onta della sfiducia. «Dopo la sfiducia a Giusto Catania sarà la volta di altri, tra cui Fabio Giambrone, vicesindaco e delfino Leoluca Orlando. Saranno tutti gli assessori, a turno, essere sfiduciati e poi si arriverà alla sfiducia del sindaco. Saranno tutti chiamati, davanti ai cittadini palermitani, per le responsabilità della loro cattiva gestione. Sfiduceremo tutti coloro che hanno sostenuto e che sostengono questo malgoverno di Leoluca Orlando. Palermo deve essere liberata».

Parole, quelle di Gelarda, a cui fanno eco quelle della capogruppo del Movimento 5 Stelle, Viviana Lo Monaco: «Con l'approvazione della mozione di sfiducia, il Consiglio comunale ha palesemente bocciato l'operato dell'Assessore Giusto Catania. Al merito di tante questioni che riguardano, in particolare, la mobilità cittadina, si aggiungono le pecche di una mancata condivisione dell'attività di programmazione degli atti con l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo della città. Noi che abbiamo il compito di ascoltare e raccogliere le istanze dei cittadini, siamo stati palesemente beffati e ignorati nelle nostre iniziative, ultima in ordine di tempo la proposta di sospendere la Ztl fino al 31 dicembre 2021. Continuare a dimostrarsi sordi alle richieste dei cittadini, e del Consiglio comunale che tenta di interpretarle, non farà che danneggiare ulteriormente la città. Questo è soltanto il primo atto, certamente privo di efficacia amministrativa ma con un messaggio forte e chiaro per il suo destinatario. A breve presenteremo una mozione di sfiducia al Sindaco e vedremo se questa volta la maggioranza dei colleghi ci seguirà».

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