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Bari-Palermo, una sfida tra nobili decadute
Filippi: «La ritengo una finale all'ultimo sangue»

Dopo il successo interno con il Foggia i rosanero cercano continuità sul campo della terza in classifica protagonista finora, proprio come i siciliani, di un campionato al di sotto delle aspettative. Certezza dei playoff, per i rosa, con una vittoria e un ko del Monopoli 

Antonio La Rosa

Foto di: Picenotime

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Mancano sei punti per la certezza matematica dei playoff. A tre giornate dal termine della regular season è lecito iniziare a fare calcoli e ipotizzare determinati scenari. Il Palermo, salito all’ottavo posto solitario in classifica in virtù del successo ottenuto mercoledì al Barbera con il Foggia, è vicino al suo traguardo. Che potrebbe tagliare già domani vincendo a Bari (fischio di inizio alle 15) nella trentaseiesima giornata del girone C e con una sconfitta a Potenza del Monopoli che occupa l’undicesimo posto. Un eventuale brindisi anticipato, in ogni caso, dipende da una vittoria dei rosanero sul campo dei pugliesi. Compito tutt’altro che facile contro la terza forza del girone, costretta a 59 punti a non sottovalutare i minacciosi tentativi di sorpasso da parte delle dirette inseguitrici ma ancora in corsa per il secondo posto sul quale al momento è piantata la bandiera dell’Avellino.

Il match in programma allo stadio San Nicola si preannuncia ricco di contenuti. Una sfida in cui l’odore invitante della tanta 'carne al fuoco' si mescolerà con altri tipi di profumi, quello di playoff (proveniente in questo caso da due territori diversi e distanti tra loro 13 punti) e anche quello di amarcord riconducibile con un pizzico di nostalgia ai fasti di un passato non così lontano e al ricordo dei tempi in cui questa sfida si giocava in B (l’ultimo incrocio in Puglia è del dicembre 2017 con un rotondo 3-0 conquistato dalla compagine guidata allora da Tedino) e anche in A in relazione, ad esempio, all’ultimo appuntamento che risale al 2010/11. Il presente, però, fa rima con serie C e propone una partita nella quale si incroceranno le traiettorie di due club che di recente hanno disegnato parabole simili, dalla ripartenza dalla serie D dopo la scomparsa dai radar del calcio professionistico fino all’attuale stagione, al di sotto delle aspettative e non in linea con gli obiettivi prefissati. Concetto valido, appunto, sia per il Bari targato De Laurentiis attrezzato per un campionato da protagonista dopo la sconfitta nella finale playoff del 2019/20 contro la Reggiana ma rimasto spiazzato dal dominio della Ternana sia per il Palermo che, al netto degli errori di valutazione commessi in sede di allestimento dell’organico, sperava di potere competere nei quartieri nobili della classifica.

«Si affrontano due nobili decadute del calcio italiano e del calcio meridionale – osserva il tecnico Filippi – due squadre che hanno militato nella categoria che più si addice al loro blasone. Bari e Palermo proveranno a non far rimpiangere quei tempi dando in campo l’anima senza mai risparmiarsi fino all’ultima goccia di sudore». L’allenatore siciliano, intervenuto anche in merito all’agguato subìto dal pullman del club («Si tratta di un gesto inqualificabile. E’ normale che se la squadra fosse stata a bordo le conseguenze sarebbero state peggiori»), è consapevole dell’alto coefficiente di difficoltà della partita: «Ci sta che il Bari abbia voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati un po’ deludenti (due vittorie e due sconfitte nelle ultime quattro giornate, ndr). E’ una squadra costruita per vincere e strutturata molto bene sia a livello individuale che collettivo. Andremo al San Nicola per fare la nostra partita cercando di dare continuità al nostro percorso in termini sia di risultati che di atteggiamento. Motivo per cui, senza fare calcoli in ottica playoff, considero quella contro i pugliesi una finale all’ultimo sangue, un match che dovremo affrontare facendo leva sulle nostre certezze e senza snaturare il nostro gioco».

Per la gara contro la formazione affidata dalla ventiquattresima giornata a Carrera subentrato all’esonerato Auteri, sono ventidue i convocati rosanero. Quattro gli indisponibili: a parte Lucca, a proposito del quale il Palermo ha diramato una nota smentendo categoricamente le indiscrezioni di mercato relative ad un imminente accordo con altre società finalizzato ad una sua cessione (Genoa in pole in base ad alcuni rumors), sono ancora out anche Palazzi e Somma (preannunciato inizialmente come commentatore tecnico della gara Palermo-Monopoli del campionato Primavera disputata questo pomeriggio al Pasqualino di Carini e alla quale ha assistito anche il presidente Mirri presente pure mercoledì mattina in occasione della sfida giocata con il Bari) e dovrà marcare visita anche l’esterno sinistro Corrado, ormai abituato in questa stagione a rimanere ai box e bloccato in questo caso da un fastidio ad un piede avvertito ieri in allenamento.

Nel 3-4-2-1 anti-Bari, Marong e Peretti (con Lancini più defilato) si contenderanno una maglia nella linea difensiva a tre completata da Accardi, al rientro dopo il turno di squalifica, e Marconi. A centrocampo De Rose potrebbe essere affiancato in mezzo da Odjer piuttosto che da Luperini, in calo nelle ultime partite. In avanti, inoltre, sono in rialzo le quotazioni di Saraniti dal primo minuto. In questo caso Rauti, impiegabile anche nel ruolo di prima punta come avvenuto nelle ultime due gare, sarebbe in corsa assieme a Santana, Kanouté e Silipo per un posto sulla trequarti in compagnia di Floriano intenzionato, dopo l’assist vincente confezionato mercoledì contro il Foggia a suggello di una brillante prestazione nell’ambito di una partita che ha concluso con i crampi, a lasciare il segno contro un’altra sua ex squadra.

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