Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Evasione Tari, il Comune mira a revocare le licenze
Il regolamento in Consiglio. «Chi paga lo fa per tutti»

Dopo la nota del ragionere generale il dibattito approda a Sala delle Lapidi. Dove però i consiglieri restano dubbiosi sulla misura più stringente prevista dal Comune per i morosi. Nuovo rinvio a lunedì. «Al momento basta cambiare la ragione e recuperare i crediti diventa difficile»

Andrea Turco

Foto di: Antonella Lombardi

Foto di: Antonella Lombardi

I continui solleciti del ragioniere generale Bohuslav Basile e dell'assessore al Bilancio Roberto D'Agostino alla fine ottengono lo scopo prefissato dal Comune. E così finalmente il regolamento sulle tasse comunali, già contestato dai commercianti palermitani soprattutto per la drastica misura che prevede la revoca delle licenze per chi evade, arriva a Sala delle Lapidi. Negli scorsi giorni Basile, con una nota, si era spinto a evocare lo spettro della Corte dei Conti: il consiglio comunale, infatti, avrebbe dovuto approvare il regolamento entro il 31 dicembre 2019. Eppure, nel 2020 appena iniziato, l'aula consiliare è rimasta impantanata. 

Nella seduta presieduta dal vicepresidente Giulio Tantillo, la decisione sull'approvazione viene ulteriormente rinviata al prossimo lunedì alle ore 11, in occasione della conferenza dei capigruppo. Segno che i 30 consiglieri mal digeriscono un atto che, in vista delle elezioni comunali del 2022, potrebbe risultare scomodo. Sia le opposizioni che la stessa maggioranza sono infatti apparsi divisi sulla necessità impellente dell'adozione e sui termini previsti dal regolamento. A provare a mettere un punto, lanciando ciambelle di dialogo al Consiglio, è l'assessore D'Agostino.

«Abbiamo un notevole tasso di evasione, con la Tari che viene pagata mediamente dal 35 per cento dei contribuenti - ricorda l'esponente della giunta Orlando - Si tratta di circa 40 milioni di euro di mancati introiti: abbiamo avuto pagamenti per circa 80 milioni, mentre ce ne aspettavamo 123. Posto che dobbiamo pagare alle aziende partecipate quanto stabilito dal contratto di servizio, abbiamo dovuto fare riferimento ai fondi comunali, togliendoli ad altre attività che potevano essere premiate come le attività sociali e le scuole. E nel contempo abbiamo dovuto fare un accantonamento sui fondo crediti di dubbia esigibilità. La situazione attuale è insostenibile». 

D'altra parte l'anno scorso lo stesso Consiglio aveva votato all'unanimità, durante le manovre di assestamento, l'adempimento di misure necessarie al mancato pagamento delle tasse comunali. Dopo il sì della giunta Orlando, dunque, l'ok del Consiglio tarda ad arrivare. I dati della morosità palermitana, già noti da tempo, riguardano soprattutto le utenze non domestiche. Non solo nei quartieri popolari e nelle periferie, ma anche nel centro storico colmo di turisti.

 «In particolare, senza voler vessare alcuna categoria, abbiamo individuato che la maggiore evasione è tra gli esercizi commerciali - conferma D'Agostino - In alcune tipologie e in alcune zone si raggiungono valori davvero notevoli, quasi si fosse raggiunta una sensazione di impunità. Chi paga finisce per pagare anche per coloro che non lo fanno. Prima di procedere all'ultima ratio, cioè togliere le licenze, bisogna prima verificare se la Tari non viene pagata per un anno, poi il Comune suggerisce una rateizzazione di provvedimento operoso: c'è cioè una procedura precisa e ampia per dare delle possibilità d'uscità, prima di passare alla sospensione e alla revoca della licenza. La modalità non mi pare dunque vessatoria, vogliamo stare accanto a chi ha problemi a pagare. Non vogliamo chiudere attività ma non possiamo in nessun caso consentire che ci sia chi non paghi. Al momento d'altra parte basta cambiare la ragione sociale e recuperare i crediti diventa difficile». 

Il regolamento comunale, in ogni caso, riprende soltanto una legge nazionale voluta fortemente dal M5s. «Volevamo rendere concrete le misure di salvaguardia previste dal decreto Crescita - spiega la dirigente Maria Mandalà, coordinatrice del Settore Tributi da luglio - Sono stati molti gli uffici coinvolti, sin dall'estate. Abbiamo adeguato la modulistica e poi abbiamo predisposto il testo, oltre a chiedere alla Sispi il supporto per i moduli. Questo strumento può dare una svolta all'ente comunale». Sulla stessa linea anche il capo area Basile.

«L'anno scorso - spiega il ragionere generale - è stata stabilita la facoltà di dotarsi uno strumento che prevede come la concessione di un'autorizzazione commerciale sia subordinata al pagamento di tutte le tasse comunali. E' quello che proponiamo con questa delibera. Nel caso del Comune di Palermo il tasso di riscossione dei tributi locali è, come si sa, è notevolmente basso. Ogni anno noi anticipiamo 110 milioni di euro, ecco perché il nostro ente continua a pagare con regolarità i fornitori. Quello che proponiamo è un regolamento snello, sul quale siamo comunque pronti a modifiche». 

Correttivi che però arriveranno la prossima settimana. Sempre che non arrivi un'altra emergenza da inseguire.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews