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Sardine oggi in piazza, il Comune di Palermo aderisce
Il movimento mette i paletti: «No a strumentalizzazioni»

Dopo l'endorsement pubblico di Leoluca Orlando il movimento precisa che «tutti i cittadini sono bene accetti ma non ci saranno interventi politici». Un rischio, quello che l'evento si trasformi in passerella, che gli organizzatori avevano già messo in conto

Stefania Brusca

Il movimento delle Sardine fa gola a molti. Sono diversi gli esponenti politici infatti che nelle ultime ore hanno dichiarato di aderire alla manifestazione di #PalermoNonSiLega prevista oggi alle 18.30 in piazza Verdi. L'ultima adesione in ordine di tempo, che ha spinto gli organizzatori a precisare le modalità di adesione all'evento di oggi è quella del Comune di Palermo. 

In una nota ufficiale ha fatto sapere che il sindaco Leoluca Orlando ha aderito a nome dell'amministrazione comunale al raduno del movimento spontaneo delle Sardine «sulla scia dei recenti eventi di Bologna, Modena e altre città italiane promuove idee e contenuti multiculturali, aperti, tolleranti e pacifici». E poi scende nel dettaglio: «Il movimento delle Sardine - ha dichiarato il primo cittadino - è un segno importante di vitalità democratica e di voglia di partecipazione attiva che attraversa il paese. Un movimento che in modo significativo ribadisce l'importanza della difesa e della concreta applicazione dei valori democratici costituzionali, contro ogni deriva autoritaria, rigurgiti neofascisti e intolleranze populiste in Italia. Aver posto al centro i diritti di tutti e di ciascuno fa di questo movimento di cittadini, anche a Palermo, un'importante risorsa per proseguire un cammino amministrativo e politico che proprio ai più fragili ha indirizzato la propria attenzione».

L'attenzione mediatica e del mondo politico ha già prodotto i vari distinguo che hanno trovato un loro punto comune nelle parole degli organizzatori palermitani del movimento: «Ovviamente in una piazza pubblica ogni persona in quanto componente della società civile è accettata - spiega uno degli organizzatori, Gabriele Scalia, a Meridionews -  il comune di Palermo non si lega al movimento e nemmeno all'evento. Non faremo fare interventi politici a nessuno in coordinamento anche con i ragazzi di Bologna». E poi Scalia ribadisce: «Qualsiasi cittadino può aderire, siamo apertissimi, l'obiettivo è che non diventi una passerella politica ovvero che le figure che supportano la causa non provino a metterci il cappello. Questo già lo avevamo messo nel conto: è uno dei rischi di queste manifestazioni. Non vogliamo strumentalizzazioni, né di una parte né dell'altra, che possano avvelenare il messaggio che stiamo mandando perché se è vero che una dialettica dell'odio ed il ritorno ad un confronto politico educato e costruttivo è l'obiettivo delle sardine, è anche vero che finora nessuno ha saputo catalizzare questa necessità». 

Mentre le Sardine mettono i dovuti paletti all'adesione alla manifestazione c'è chi tra le fila della Lega locale, proprio non ci sta a vedere il sindaco in quella piazza. «Ancora una volta siamo di fronte a un'intollerabile presa di posizione ideologica del sindaco Orlando - afferma il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Igor Gelarda - Non è politicamente corretto che il sindaco faccia aderire al movimento delle sardine l'amministrazione comunale. Se vuole aderire a livello personale o vogliono aderire altri consiglieri lo facciano, ma questa è l'ennesima violenza che lui sta compiendo nei confronti dei cittadini di Palermo, che dimentica fin troppo spesso di rappresentare».

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