Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Il Palermo cade dopo 10 successi di fila
La trappola del Savoia ha funzionato

In un match deciso dal gol dell'attaccante Diakite e condizionato da un'insufficiente direzione dell'arbitro, sono state determinanti le mosse del tecnico Parlato che ha imbrigliato la manovra rosanero. Episodio chiave, nella ripresa, l'ingenua espulsione di Ficarrotta

Antonio La Rosa

Foto di: antonio melita

Foto di: antonio melita

Nelle pagine del vocabolario rosanero, finora, non si era mai vista la parola sconfitta. Il Palermo di Pergolizzi l’ha conosciuta oggi nella gara interna con il Savoia (0-1, gol decisivo dell’attaccante Diakite entrato dopo l’intervallo) dopo dieci vittorie consecutive. Un ko maturato in una partita combattuta, particolarmente spigolosa - un espulso e otto ammoniti - e condizionata dalla negativa direzione di un arbitro non all’altezza di un match che, al di là del gap in classifica, resta comunque di cartello per il girone I del campionato di serie D. Sostenere, però, che gli uomini di Pergolizzi hanno perso a causa dell’arbitro Calzavara sembra comunque una tesi azzardata. Il fischietto di Varese ci ha messo sicuramente del suo con una gestione discutibile (nel primo tempo, ad esempio, da rivedere un gol di Ricciardo annullato per fuorigioco e un episodio dubbio in area di rigore bianconera per un fallo su Ficarrotta) ma, detto questo, i rosa hanno commesso il primo passo falso stagionale per altre motivazioni. Perché, in sintesi, quello che ha trovato di fronte la prima della classe era un avversario vero con tutto il rispetto per altre compagini chiamate in precedenza ad affrontare la capolista.

Il Savoia è una squadra scorbutica, fisicamente strutturata e ha avuto il merito di spostare l’inerzia dell’incontro dalla propria parte incanalandolo sui binari dello scontro e dell’agonismo. Un terreno fertile per i campani e scivoloso per i padroni di casa che, essendosi innervositi ed essendo caduti più di una volta nel tranello delle provocazioni, non hanno avuto la lucidità necessaria per sviluppare un certo tipo di gioco. E in questo contesto non va sottovalutata la bravura del tecnico Parlato, abile con alcune mosse vincenti (l’asfissiante marcatura di Osuji su Martin ha inaridito una delle principali fonti di gioco dell’undici di Pergolizzi) ad imbrigliare la manovra dei rosanero. L’allenatore dei campani, che ha disegnato il suo scacchiere con un 3-5-2 leggibile come 5-3-2 in fase di non possesso, ha vinto il duello a distanza con il collega e questo successo, ingigantito dal fatto che il Palermo per la prima volta in questa stagione non è riuscito a segnare e che nella ripresa non ha fatto neanche un tiro in porta, ha determinato l’esito della sfida.

Perdere ci sta e per la legge dei grandi numeri prima o poi un passo falso doveva essere messo in preventivo ma il risultato offre ugualmente alcuni spunti di riflessione. Al netto dell’insufficiente direzione dell’arbitro, infatti, il Savoia ha messo a nudo alcuni limiti del Palermo, squadra che ha ancora dei difetti da correggere coperti finora da uno score esaltante (pollice in basso in questo caso all’impulsività di Ficarrotta, poco incisivo nel ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 proposto da Pergolizzi, che al 26’ del secondo tempo ha rimediato un’espulsione evitabile per un fallo di reazione su Oyawale) e comunque battibile se affrontata in una determinata maniera. La serie D non è solo il parco divertimenti frequentato dai rosa in occasione del tennistico successo contro il Corigliano. La quarta serie è anche la trappola che sulla strada della prima in classifica sa mettere un Savoia arcigno (vicino al secondo gol nel finale in un paio di occasioni) e sempre sul pezzo. Ecco il messaggio veicolato dalla gara odierna: il cammino verso la promozione è ampiamente percorribile (il distacco di nove punti sulla seconda è rimasto invariato) ma lungo il percorso ci sono anche delle buche alle quali bisogna prestare attenzione.

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Elezioni comunali 2017 in Sicilia

Si vota l'11 giugno 2017 in 132 Comuni in tutta l'Isola, che dovranno eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Tra le sfide più importanti Palermo e Trapani. Nel Messinese occhi puntati su Cesarò e Lipari, nell'Agrigentino su Sciacca, nel Catanese su Paternò e ...

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere su smartphone e tablet le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews