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Palermo calcio, il de profundis ora è ufficiale
Rosa esclusi dalla B, il Venezia è riammesso

Il Comune ha reso noto l’avviso per la manifestazione d’interesse, con la nuova società che dovrà ripartire dalla serie D. Il sindaco Orlando: «Agiremo contro chi ha privato la città della propria squadra». Poche le certezze per il futuro: il club ripartirà dai colori rosanero

Luca Di Noto

Foto di: Luca Di Noto

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Si è tenuto oggi il Consiglio Federale che ha sancito sostanzialmente il funerale del Palermo calcio. I rosanero, infatti, sono stati definitivamente esclusi dal prossimo campionato di serie B per inadempienze. Il posto lasciato vacante dal club di viale del Fante è stato occupato dal Venezia, riammesso in cadetteria. Un De Profundis ampiamente preannunciato e che quest’oggi è diventato ufficiale. A confermare tutto ciò anche le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina, in conferenza stampa: «Il tema di riferimento è stata la riflessione relativa alle riammissioni e ai ripescaggi di alcune società a seguito di una carenza di organico in alcune leghe. É stato escluso il Palermo e riammesso il Venezia. Abbiamo provveduto alla riammissione di tre società e due ripescaggi in serie C». La Figc ha infatti comunicato anche l’organico di serie C che sarà a 59 squadre viste le riammissioni di VirtusVecomp Verona, Fano, Paganese e i ripescaggi di Modena e Reggiana. Bocciate invece le domande di Cerignola e Bisceglie, escluse dalla terza serie nazionale.

Nel frattempo, dopo l’esclusione del Palermo dalla prossima serie B, il sindaco Leoluca Orlando spiega come il Comune agirà legalmente nei confronti della proprietà: «Abbiamo sperato fino all’ultimo che ci fosse una speranza certamente poco fondata per il comportamento surreale dei nuovi proprietari della società e della gestione precedente. Attendo l’iscrizione della squadra in serie D per dare incarico all’ufficio legale del Comune di Palermo di agire nei confronti di chi ha privato la città di Palermo e la sua tifoseria di una squadra. Questa mattina ho reso noto pubblicamente un avviso in cui chiedo chi è disponibile ad assumere questo compito, questa missione di far rinascere il calcio a Palermo». E a proposito del bando, questo è stato pubblicato sul sito del Comune e si basa su poche ma chiare certezze: la società che nascerà dalle ceneri della U.S. Città di Palermo si chiamerà Palermo e si ripartirà dai colori rosanero. Poi ci sono certamente una serie di paletti da rispettare e le manifestazioni d’interesse dovranno essere presentate entro le ore 20 del 23 luglio.

I paletti per scegliere la manifestazione d’interesse più adatta saranno diversi, come un piano triennale che contempli il ritorno nelle categorie superiori, l’organizzazione, la gestione e la valorizzazione del settore giovanile e del calcio femminile, i progetti di valorizzazione di marketing territoriale, il coinvolgimento della tifoseria e dell’amministrazione e i progetti di rilevanza sociale. Inoltre l’avviso contiene anche una clausola per la salvaguardia dei posti di lavoro della società appena defunta, mentre la solidità finanziaria dovrà essere supportata da adeguate attestazioni rilasciate da istituti finanziari, con solida base da almeno 300mila euro (cifra minima da garantire). Criterio preferenziale, ma non passibile di esclusione, sarà invece quello di non possedere altri club nelle categorie professionistiche. La decisione, però, spetterà solo e soltanto al sindaco, il quale, come già ribadito, non si tirerà indietro nello spiegare le sue motivazioni. Nessuna reazione, intanto, dall’attuale proprietà del club rosanero dopo l’esclusione dalla serie cadetta.

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