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Dieci tonnellate di rifiuti per le strade: è emergenza
Periferie in ginocchio e cassonetti dati alle fiamme

Oggi l'incontro fra l'amministratore di Rap e l'assessore all'Ambiente per fare il punto della situazione. Sistemato il guasto causato dall'incendio a Bellolampo, si conta di terminare il recupero entro la fine della prossima settimana. «Occorre responsabilizzare tutti»

Redazione

Aumentano i cumuli di rifiuti in città, che si stimano intorno alle dieci tonnellate non ancora raccolte dalla Rap. Livelli altissimi, che stanno esasperando non pochi cittadini. La situazione più preoccupante nelle borgate della periferia orientale di Palermo: in ginocchio Villagrazia, Bonagia, Villaggio Santa Rosalia, zona Oreto e via Messina Marine. La situazione non è migliore, tuttavia, neppure nei quartieri della zona occidentale: da Cruillas a Mondello, dall'Arenella a Vergine Maria e nei pressi dell'ospedale Cervello. L'impressione è che la città affoghi tra i rifiuti. Una condizione resa ancora più invivibile dal fetore alimentato non solo dalle quantità ma anche dalle alte temperature estive. «Un quantitativo esorbitante, non giustificato dall'evidente ed innegabile rallentamento della raccolta», ha osservato l'amministratore unico della Rap Giuseppe Norata, che questa mattina ha fatto il punto della situazione insieme all'assessore all'Ambiente Giusto Catania.

«Come dimostrano le foto fatte dai nostri stessi operatori, ancora una volta sembra che nel momento di difficoltà vi sia stato un ulteriore aggravio di comportamenti scorretti, con l'aumento degli ingombranti in strada e l'abbandono fra i rifiuti indifferenziati anche di tutto quello che sarebbe, invece, facilmente smaltibile in modo separato», ha aggiunto Norata, precisando che tutte le linee del Tmb di Bellolampo sono operative dopo l'incendio che ne aveva danneggiato una e che «questo facilita il lavoro di recupero che contiamo di terminare alla fine della settimana prossima». Intanto, non mancano i cassonetti stracolmi e i cumuli di spazzatura dati alle fiamme. Tanti i roghi spenti in questi giorni dai vigili del fuoco. La Rap spera di potere riuscire a superare l'emergenza prima del 15 luglio, quando migliaia di persone affolleranno le strade della città per il Festino di Santa Rosalia.

L'emergenza è scoppiata perché nell'impianto di Bellolampo non si riesce a trattare tutta la spazzatura che arriva in discarica visto che l'impianto Tmb è stato in parte messo fuori uso per un incendio. Solo ieri è tornato operativo su tutte e due le linee. La Rap, dal canto suo, ha potenziato le squadre per raccogliere la spazzatura utilizzando anche le ruspe. A questa emergenza si aggiunge la quasi saturazione della sesta vasca che a catena ha provocato disagi anche nei Comuni della provincia. Gli operai lavorano ininterrottamente e la discarica è aperta 24 ore al giorno per cercare di far tornare la situazione alla normalità. I rifiuti adesso dovranno essere conferiti anche in altri impianti della regione, con un costo di circa 10 milioni di euro in più. Questo comporterà un'usura degli autocompattatori costretti a fare centinaia di chilometri per raggiungere le discariche.

«Ad un innegabile momento di crisi della raccolta - ha commentato anche l'assessore Catania - purtroppo non sembra corrispondere una vera presa di coscienza dell'origine del problema da parte dei cittadini: un corretto smaltimento differenziato abbatte la quantità di rifiuti anche del 90 per cento. Basterebbe che tutti contribuissero in questa direzione, soprattutto nelle zone già servite dal porta a porta per eliminare il problema alla radice». Intanto, sia Catania che il sindaco Leoluca Orlando hanno annunciato l'attivazione a breve di un sistema che permetterà ai cittadini di inviare segnalazioni su comportamenti irregolari e illeciti legati allo smaltimento di rifiuti. «Un modo per responsabilizzare tutti e per ribadire che c'è una responsabilità di singoli incivili e gruppi organizzati nello sporcare la città»

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