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Palermo, la nuova proprietà si presenta
«Dateci tempo prima di dare un giudizio»

Arkus Network ha acquistato il club di viale del Fante. I fratelli Tuttolomondo e il vicepresidente Macaione hanno presentato alcuni progetti: «Aumento di capitale di 30 milioni e realizzazione del nuovo stadio». Ancora in rosanero De Angeli e Foschi: «Felici di aver traghettato la società a un gruppo serio e affidabile»

Luca Di Noto

Foto di: Antonio Melita

Foto di: Antonio Melita

Si è svolta quest’oggi la conferenza di presentazione di Arkus Network, la società che ha rilevato le quote del Palermo e che ha dunque acquisito il club. Il passaggio del testimone tra la vecchia e la nuova proprietà è avvenuto nei giorni scorsi e a testimoniare la continuità col passato anche nel nuovo organigramma figurano i nomi di Daniela De Angeli e Rino Foschi, rispettivamente direttore amministrativo e direttore sportivo rosanero. «Insieme a Foschi - spiega De Angeli - abbiamo traghettato questa società dal passaggio agli inglesi fino ad ora, quando abbiamo trovato un gruppo serio e affidabile a cui vendere e affidare il futuro del club. Sono contenta e orgogliosa che tutto si andato per il verso giusto». Dello stesso avviso anche l’ormai ex presidente Foschi: «Mi accodo alle parole di Daniela, sono contento di aver raggiunto questo traguardo. Sappiamo cosa è successo la scorsa estate e non era facile trovare una proprietà che avesse voglia di fare le cose in modo serio. Abbiamo parlato con diversi gruppi, ma loro lo hanno voluto fortemente».

Dopodiché è stato il turno di Walter Tuttolomondo, che è alla guida di Arkus Network: «Vengo subito al dunque e sintetizzo motivazioni e finalità: credo che queste abbiano concorso a convincere Daniela De Angeli a privilegiarci rispetto ad altri. C’è un mix di motivazioni imprenditoriali e affettive, legate alle nostre origini e a nostro padre Antonino, recentemente scomparso. Questo è stato anche un atto di affetto per lui e alla sua memoria. In Sicilia intendiamo creare una collaborazione virtuosa con le altre nostre aziende e renderci interpreti della realizzazione del nuovo stadio, con imprenditori terzi e con la collaborazione del primo cittadino». La continuità e la solidità del progetto non dipendono dalla categoria in cui si giocherà il prossimo anno: «Auspichiamo il passaggio alla massima divisione, ma in ogni caso l’iscrizione al prossimo campionato sarà formalizzata e la squadra sarà costruita in modo competitivo».

Vicepresidente rosanero e presidente di Sporting Network (la società tramite la quale Arkus ha portato a termine l’acquisto del club) sarà il banchiere Vincenzo Macaione: «Oggi conclamiamo una nuova era per il Palermo calcio, che è la mia squadra del cuore. Sono stato l’advisor della trattativa, ma senza l’aiuto dei team di Palermo calcio e di Arkus non saremmo mai arrivati dove siamo arrivati. Il closing è stato molto duro». E lo stesso Macaione spiega alcuni dei progetti futuri della società: «Sporting Network è una società di scopo che è stata utilizzata per l’acquisizione del Palermo e che sarà utilizzata anche per altre acquisizioni del settore sportivo e ricettivo. È stato già effettuato un aumento di capitale a cinque milioni, successivamente ci sarà un altro aumento di circa trenta milioni dedicato al Palermo Football Club. Il nostro asset comprende anche il Golf Club di Tarquinia». Tra gli interventi degni di nota anche quelli del presidente del Palermo, Alessandro Albanese, e il direttore generale, Fabrizio Lucchesi.

Più concisa la dichiarazione di Giuseppe Valente, amministratore delegato di Sporting Network: «Ringrazio tutti per l’accoglienza frizzantina e forza Palermo». Amministratore delegato del Palermo sarà invece Roberto Bergamo: «Avevo tentato di scrivere qualcosa ma ho penato di parlare del mio stato d’animo. Sono motivato anche dal feeling stabilito con i colleghi del board. Il mio accento non è tipicamente palermitano, però l’orgoglio di poter mettere a disposizione le mie professionalità c’è. Spero di non deludervi». Poi è stata la volta di Stefano Pistilli, amministratore delegato di Arkus Network e amministratore unico di AmandaTour, che fa parte di Arkus: «Si fa sempre a gara tra chi ha il prodotto migliore e noi offriamo l’Italia. Diamo la possibilità a chi viene a visitare il nostro Paese di conoscere quelle che sono le nostre sfumature, con eventi enogastronomico e/o culturali. Ci siamo già mossi con alcuni imprenditori di Confindustria per un progetto forte e radicato su tutto il territorio. Amanda Events darà un supporto logistico anche per le trasferte del Palermo, ma anche agli eventi corollari al Palermo calcio».

Infine, è stata la volta di Salvatore Tuttolomondo, fratello di Walter e proprietario di Arkus Network, decisamente il più loquace tra i relatori: «Cercherò di essere molto pragmatico: la stampa ha dato delle informazioni non sempre esatte, perché a volte la lontananza geografica o la mancata consultazione di registri pubblici ha impedito ciò». Tuttolomondo cerca anche di fare chiarezza su cosa rappresenta Arkus: «Arkus Network è una holding di attività e investimenti nel comparto del turismo e immobiliare. Il nostro range era stato incentrato sul turismo, poi nello scorso dicembre mi sono interessato al Palermo. Il gruppo Arkus prenderà in carico i costi gestionali di trasferte e altro senza chiedere soldi al Palermo fino a quando non sarà in grado di pagare».

Dopo aver illustrato alcuni dettagli gestionali e di impresa, lo stesso Tuttolomondo spiega la conferma di De Angeli all’interno della società: «Daniela De Angeli è ancora qui con noi e vorrei fare un’allegoria: immaginiamo un bambino ammalato, in terapia intensiva, prossimo alla camera mortuaria. C’è un team che lo sostiene, poi arriva il chirurgo che lo porta in corsia. Non si ringrazia il team che lo ha sostenuto fino a quel momento? La dottoressa De Angeli vive da quarant’anni di calcio e dintorni. Ha mantenuto in vista il Palermo calcio, nell’ambito della Federazione è una professionista rispettata e stimata». Da parte sua non ci sono proclami o promesse ai tifosi, che nel frattempo hanno gremito la sala stampa: «Con molta trasparenza abbiamo declinato i nostri limiti. Abbiamo sempre fatto impresa in vari e diversi settori. Noi non siamo un fondo di investimenti, siamo un modesto fondo imprenditoriale. All’occorrenza altri imprenditori potranno bussare per investire».

Infine Tuttolomondo ha smentito prima l’eventualità della serie C e poi l’interesse per il Genoa, di cui si era parlato qualche tempo fa: «Quella della serie C è una grande boutade. Mio fratello ha detto che siamo qui comunque vada. Io sono focalizzato sul Palermo in serie B perché faccio finanza, se viene la serie A sarà tanto di guadagnato. Con la B perderemmo tra gli 8 e i 10 milioni. Inoltre, non abbiamo mai trattato l’acquisto del Genoa, smentisco categoricamente. Ho incontrato Preziosi, ma per altre vicende». A scatenare gli applausi dei tifosi in sala stampa, invece, sono le ultime considerazioni di Rino Foschi: «Non ho mai parlato di una mia eventuale uscita dalla società. Io faccio il direttore sportivo e ho un altro anno di contratto. Ho già pensato troppo alla società e questo non è il mio lavoro».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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