Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Palermo, vittoria che profuma di primato
Missione compiuta ma il 4-1 è bugiardo

Il risultato, costruito dai rosanero in un primo tempo dominato e giocato ad alti livelli, è troppo penalizzante per il fanalino di coda Carpi che, prima di rimanere in nove, stava dando del filo da torcere ai padroni di casa dopo avere riaperto il match ad inizio ripresa

Antonio La Rosa

Foto di: Antonio La Rosa

Foto di: Antonio La Rosa

Il Palermo ha battuto il Carpi 4-1 ma che sofferenza. Sofferenza? Suona strano dopo un risultato del genere eppure è così. Il punteggio con cui i rosanero si sono imposti tra le mura amiche contro il fanalino di coda del campionato di B non dice tutta la verità sui contenuti espressi dalla partita. Il risultato maturato sul campo, infatti, è gonfiato dagli ultimi due gol (con le firme di Puscas e di Nestorovski, autore oggi di una doppietta) arrivati con gli ospiti in nove uomini in seguito alle espulsioni per proteste di Pasciuti e Kresic rispettivamente al 70’ e 83’. Cartellini rossi che hanno penalizzato i biancorossi costretti, al netto delle proprie ingenuità e di reazioni probabilmente evitabili, a fare i conti con le manie di protagonismo di un arbitro (Massimi di Termoli) incapace di gestire il match in maniera adeguata e orientato a punire il Carpi (in silenzio stampa per proteste nel post-gara) spinto da una voglia inconscia di compensazione dopo il rigore netto non assegnato al Palermo, sempre nella ripresa, per una trattenuta in area di Di Noia ai danni di Rispoli.

C’è indubbiamente la mano del direttore di gara sugli sviluppi della sfida del Barbera. Le proporzioni numeriche del risultato non rispecchiano fedelmente l’andamento di una gara che, prima delle cervellotiche decisioni di Massimi e del successivo colpo di grazia inflitto dai padroni di casa, era tornata in bilico in virtù della rete di Mustacchio (piatto sinistro su assist di Piscitella) che ad inizio ripresa aveva ridato speranze agli uomini di Castori. Abili nella prima porzione del secondo tempo a rimettere in discussione una partita che alla fine dei primi 45 minuti di gioco sembrava definitivamente incanalata sui binari rosanero. Ma il Palermo – si sa – è bravo a complicarsi la vita. I rosa, salvati da Brignoli che con una provvidenziale uscita bassa su Jelenic ha evitato il 2-2, è raro che riescano a portare a termine la propria missione senza patemi o sofferenze. Avanti di due gol grazie alle reti di Falletti (l’uruguaiano, a segno anche all’andata e autore del primo gol al Barbera in questo campionato, al 42’ ha dovuto lasciare il terreno di gioco per un problema agli adduttori) e Nestorovski (in occasione delle due marcature l’attaccante macedone, salito a quota nove reti e assist-man nell’1-0 targato Falletti, ha capitalizzato i passaggi vincenti rispettivamente del numero 20 e di Puscas), i rosanero sono rientrati dopo l’intervallo deconcentrati. Pensando, forse, di avere vinto la partita. E sottovalutando le velleità di rimonta di un Carpi che, con un atteggiamento propositivo in controtendenza rispetto alla propria filosofia, ha rischiato invece di rovinare il piano d’azione preparato da Stellone.

Un piano che il tecnico ha impostato bene. L'iniziale 4-4-2 a trazione anteriore, infatti, per almeno mezzora del primo tempo aveva mandato in tilt gli ospiti, costantemente in difficoltà nelle letture delle varie situazioni di gioco e soprattutto nei duelli individuali contro avversari nettamente più forti e in grado, come hanno dimostrato i quattro elementi della batteria offensiva, di fare male. Poi il Palermo ha rischiato di scarabocchiare il bel disegno che aveva prodotto prima dell’intervallo ma questo è un altro discorso. Rientra nel dna di una squadra che, pur avendo in questa categoria una cifra tecnica superiore a molte compagini, non ha ancora il cinismo necessario per chiudere al momento opportuno partite ampiamente alla portata e apparentemente sotto controllo. Da questo punto di vista Stellone deve ancora toccare diversi tasti ma, intanto, può fare leva su un successo molto importante (il secondo di fila in casa) che consente ai rosanero di portarsi a una sola lunghezza di distanza dalla capolista Brescia e di sfruttare, contestualmente, i risultati favorevoli maturati sui campi in cui erano impegnate le dirette concorrenti.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Elezioni comunali 2017 in Sicilia

Si vota l'11 giugno 2017 in 132 Comuni in tutta l'Isola, che dovranno eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Tra le sfide più importanti Palermo e Trapani. Nel Messinese occhi puntati su Cesarò e Lipari, nell'Agrigentino su Sciacca, nel Catanese su Paternò e ...

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×