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Il doppio ex Maniero presenta Venezia-Palermo
«Rosa favoriti, ma sfida aperta a tutti i risultati»

L’ex attaccante è legato a entrambe le piazze e non si sbilancia: «Entrambe hanno un obiettivo da raggiungere, potrebbe venirne fuori un pari». Sulla corsa promozione: «Vedo il Brescia favorito, le altre dovranno trovare la giusta continuità»

Luca Di Noto

«Gara dal pronostico difficile. In serie B non c’è un valore che ti possa dire chi è più forte dell’avversario. Sulla carta il Palermo è favorito, ma il Venezia gioca in casa e non vorrà perdere. Prevedo un pareggio». Il doppio ex di Palermo e Venezia, Filippo Maniero, presenta così a MeridioNews la sfida tra lagunari e rosanero in programma questa sera alle 21 allo stadio Penzo. La gara chiuderà la 28^ giornata di serie B, dando ai rosa la possibilità di avvicinarsi alla capolista Brescia (che avrebbe comunque una gara in più rispetto ai siciliani) e di staccare le più vicine inseguitrici. Il pensiero dell’ex attaccante, che in carriera ha vestito anche le maglie di Padova, Atalanta, Sampdoria, Milan, Brescia e Torino (tra le altre) è presto svelato: secondo il classe ’72 nativo di Legnaro (in provincia di Padova), la gara sarà aperta a qualunque risultato: «Sarà una partita nervosa perché da entrambe le parti c’è un obiettivo da raggiungere. Il Palermo vuole restare nelle zone alte della classifica, il Venezia invece vuole tirarsi fuori dalla zona play out. Non sarà una partita tranquilla dal punto di vista emotivo. C’è una posta in palio alta e non so che tipo di gara potrebbe venirne fuori».

Tra l’altro il Venezia in settimana ha cambiato allenatore: via Walter Zenga, al suo posto sulla panchina dei lagunari è arrivato Serse Cosmi: «Secondo me i ragazzi del Venezia potrebbero avere qualche difficoltà: quando si cambia allenatore ci può essere una scossa positiva da parte dell’ambiente, ma dall’altra parte invece ci sono anche le difficoltà legate all’assimilazione di nuove idee e nuovi compiti in campo, con possibili cambi di modulo. Non è facile trovare subito la quadra quando si cambia allenatore, i giocatori dovranno essere bravi a capire le sue idee». Mister Stellone invece conosce bene i ragazzi a sua disposizione, avendo sostituito Tedino dopo la quinta giornata di campionato. Il Palermo ha però subito una flessione nel rendimento rispetto al girone d’andata: «Penso sia fisiologico avere un calo durante una stagione lunga e dispendiosa. Difficilmente in serie B si vede una squadra che da settembre a maggio vada dritta come un treno. Nonostante il calo, però, il Palermo è sempre tra le prime della classifica, quindi ben vengano questi momenti se poi la squadra riesce a mantenere quelle posizioni. Grande merito alla squadra e all’allenatore per aver tamponato un’emorragia del genere».

Altra chiave di lettura della sfida del Penzo di stasera è quella legata a numeri e statistiche. I siciliani hanno infatti la miglior difesa del campionato, mentre la squadra arancioneroverde ha il peggior attacco: «Leggendo questi numeri si potrebbe pensare a una partita a senso unico, ma penso che la serie B sia un campionato talmente difficile che fare pronostici è quasi impossibile. Non è come la serie A in cui le prime della classe sono nettamente più forti delle altre. Io ho fatto la B per tanti anni, giocare contro la prima o contro l’ultima è uguale se tu non hai l’atteggiamento giusto. La classifica a volte lascia il tempo che trova, non esistono gare scontate. Il peggior attacco può anche battere la miglior difesa». In ogni caso adesso a lottare per la promozione in serie A ci sono tante squadre, la capolista Brescia e a seguire Palermo, Verona, Pescara, Benevento e Lecce: «Credo che il Brescia – confessa Maniero – possa essere la favorita. Le Rondinelle hanno un ruolino di marcia impressionante e costante, la continuità ti dà buone chance. Anche l’altro giorno hanno vinto in rimonta e in pieno recupero, poi hanno anche un attaccante che fa la differenza. Per il secondo posto è un po’ più difficile: Palermo, Verona, Benevento e Pescara hanno diversi alti e bassi, non c’è una squadra che abbia la stessa continuità del Brescia. Il trucco sta tutto lì, trovare la continuità».

Pippo Maniero è un doppio ex, avendo vestito la maglia del Venezia tra il ’98 e il 2002 e quella del Palermo nella stagione 2002/03, all'epoca del famoso travaso dalla Laguna dovuto all'acquisizione del club da parte di Maurizio Zamparini: «A Venezia ho avuto la possibilità di fare quattro anni ai massimi livelli e al massimo della mia condizione fisica e mentale. Ho realizzato più di 50 gol tra serie A e serie B, con un campionato vinto subito dopo essere stati retrocessi. Lì ho potuto esprimermi al massimo. A Palermo ho fatto un anno non entusiasmante al cento per cento, ma anche lì ho fatto 13 gol e per un pelo non siamo andati subito in serie A. Probabilmente la gente si aspettava un po’ di più, ma quell’anno abbiamo cambiato tre allenatori e c’è stato un po’ di caos. La promozione è sfumata soltanto all’ultima giornata con la sconfitta di Lecce per 3-0. Si sono gettate le basi per la vittoria del campionato ottenuta l’anno dopo». Da qualche anno, l’ex bomber ha cominciato la carriera da allenatore e adesso è alla guida dell’Aurora Legnaro. Matricola nella Promozione veneta, la squadra è in lotta per un posto nei play off. Nessuna fretta, però, di tornare tra i professionisti: «Non è un mio obiettivo a breve termine, forse neanche a lungo termine. Vado avanti senza illusioni e senza voli pindarici, perché non fanno parte del mio carattere. Vivo alla giornata – conlcude infine Maniero –, poi si vedrà quello che viene».

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