Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Blutec, sit-in lavoratori contro spettro «licenziamenti»
«Promesse mancate, governo riapra tavolo con Fca»

La protesta è scattata perché da mesi non arrivano risposte alle richieste sui ritardi nel pagamento e sullo sblocco di welfare aziendale, Cometa e Metàsalute. Una situazione di stallo che preoccupa, Cgil: «Se l'azienda non è in grado di continuare, si cambi»

Antonio Mercurio

«Il tempo sta per scadere e temiamo che questa possa essere l’anticamera del licenziamento. Il governo nazionale convochi urgentemente un tavolo con tutti i soggetti che hanno responsabilità per trovare una soluzione. I lavoratori hanno già pagato per l’uscita di Fiat e non possiamo tollerare anche la beffa di un addio al progetto industriale». Non nasconde le sue preoccupazioni il segretario generale Fiom Cgil Sicilia Roberto Mastrosimone sul futuro del progetto di riconversione di Termini Imerese che, a 8 anni dall’addio dell’azienda automobilistica del Lingotto, oggi Fca, non sembra mai essere veramente decollato. Col nuovo anno, infatti, agli interrogativi, sempre gli stessi, non sono arrivate risposte e la tensione, tra i quasi mille lavoratori - 700 ex operai Fiat, a cui si aggiungono i 300 dell’indotto - è salita alle stelle con una protesta sfociata oggi davanti ai cancelli della fabbrica nel Palermitano. Il sit-in è scattato alle 9, con due ore di sciopero, perché l'azienda da mesi non dà risposte alle richieste sindacali sui ritardi nel pagamento dello stipendio di dicembre e sullo sblocco di welfare aziendale, Cometa e Metàsalute.

«I lavoratori hanno scioperato due ore perché la situazione sta diventando insostenibile», spiega Mastronimone a partire dal controverso progetto industriale che continua ad avere «grosse falle». La preoccupazione degli operai è quella di una «eventuale deflagrazione, con il rischio che venga messo in discussione il futuro dello stabilimento». Poi c’è il tema delle spettanze: «Ancora non abbiamo notizie del pagamento degli stipendi che doveva avvenire il 15 gennaio per i 130 lavoratori rientrati in fabbrica, e si attendono ancora le quote nel fondo Cometa - il trattamento di fine rapporto che viene trasferito sul fondo complementare - e alla sanità integrativa, Metàsalute, anche quella prevista dal contratto è bloccata da diversi mesi perché l’azienda non paga le rate». E ancora, ci sarebbe persino «una mensilità mai ricevuta, quella del maggio 2017 che più volte abbiamo richiesto». Elementi che se sommati al quadro di incertezza generale, dopo una serie di estenuanti incontro al Mise, hanno reso il clima via via incandescente. A rendere il quadro ancora più incerto, anche la convocazione oggi dell'azienda, subentrata a Fiat il 31 dicembre 2014, ministero per discutere di altri stabilimenti, ma non di quello siciliano.

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, alcune aziende del gruppo Blutec che operano nell’indotto Fca - la divisione Metallic che produce lamierati per il furgone Ducato - potrebbero essere sul punto di essere cedute a un altro grande colosso dell'indotto dell'automotive, il gruppo Magnetto. Cessioni che riguarderebbero, però, la parte consistente dell’attività di Blutec: «Se questo voci saranno confermate - prosegue Mastrosimone - vorremmo capire cosa accadrà ai lavoratori che invece rimangono a Termini. Perché ad oggi non ci sono altre grandi commesse, e su questi temi vorremmo che si facesse chiarezza. Se Blutec non è in grado di andare avanti, chiediamo con forza al governo nazionale e a quello regionale di convocarci e di riaprire un tavolo anche con l'ex azienda del Lingotto, che per noi è la vera responsabile di questo disastro. Se Blutec non è in grado di continuare, si cambi, ma con Fca il governo regionale e nazionale devono trovare una soluzione perché a oggi - conclude - ci sono mille lavoratori che attendono una soluzione industriale da troppi anni».

Flashnews

Tutte le Flash

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Elezioni comunali 2017 in Sicilia

Si vota l'11 giugno 2017 in 132 Comuni in tutta l'Isola, che dovranno eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Tra le sfide più importanti Palermo e Trapani. Nel Messinese occhi puntati su Cesarò e Lipari, nell'Agrigentino su Sciacca, nel Catanese su Paternò e ...

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere su smartphone e tablet le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews