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Palermo, Stellone non si fida del Livorno
«Sembra una gara facile ma non è così»

Il tecnico rosanero mette in guardia i suoi in merito alle insidie che presenta la gara in programma domani al Barbera contro l'ultima in classifica. Fattore Breda e motivazioni di Diamanti sono alcune delle trappole presenti sul percorso. I dirigenti inglesi, intanto, sono in città. Out Nestorovski

Antonio La Rosa

Foto di: TeleRama

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Stellone è autorizzato a fare gli scongiuri. Iachini, subentrato a Gattuso dopo sei giornate, nel 2013 ha interrotto la serie positiva (sei vittorie e due pareggi) in occasione della gara casalinga contro il Latina guidato da Roberto Breda. E sapete chi è l’allenatore del Livorno, avversario del Palermo domani al Barbera (fischio di inizio alle 15) nella sedicesima giornata di campionato e ostacolo sulla strada del tecnico rosanero “reduce” da nove risultati utili di fila? Proprio Breda. Fantasma che, rievocando il precedente negativo legato all’attuale timoniere dell’Empoli, aleggia minacciosamente intorno a Stellone intenzionato a dare continuità alla striscia di risultati dopo essersi tolto a titolo personale la soddisfazione di avere superato il record di cinque anni fa del tecnico marchigiano nella stagione impreziosita dalla promozione in A.

Al di là del peso specifico da attribuire alla cabala, in ogni caso, i rosanero domani dovranno prestare attenzione ad altri aspetti: Breda è un tecnico molto preparato e allena una squadra che, pur essendo ultima in classifica con nove punti, può dare del filo da torcere alla capolista. A prescindere dal fattore Breda, che il 7 novembre ha preso il posto dell’esonerato Cristiano Lucarelli, al match di domani può essere affibbiata l’etichetta di «partita trappola» per l’imprevedibilità di un avversario reduce peraltro dal successo casalingo con il Foggia che ha permesso ai labronici di prendere una boccata di ossigeno e anche per la presenza in organico dell’ex di turno Alessandro Diamanti. L’ex nazionale azzurro, grande protagonista con una doppietta della vittoria ottenuta domenica scorsa, ha dimostrato di sapere fare ancora la differenza e, ricordandosi magari di chi lo ha scaricato (Zamparini), inconsciamente potrebbe scendere in campo con la voglia di dare qualcosa in più contro una squadra nella quale, nel campionato di serie A 2016/17 culminato con la retrocessione, non è riuscito (anche per demeriti suoi) a lasciare una traccia significativa con uno score di 31 presenze ed un solo gol.

Nell’elenco delle potenziali insidie relative alla prima gara interna dell’era post Zamparini (?) c’è spazio anche per le possibili distrazioni riconducibili ai conti in rosso del club e al cambio di proprietà (Clive Richardson, CEO della Global Futures Sports & Entertainment, Emanuele Facile, socio dell'ad Maurizio Belli in Financial Innovations Team e di Richardson e John Michael Treacy in Sport Capital Group Investments, e il nuovo consulente Dean Holdsworth tra ieri e oggi sono stati in sede e al Tenente Onorato e domani saranno allo stadio per assistere alla partita) ma, valutando le risposte convincenti fornite dalla squadra a Padova al culmine di una settimana piuttosto movimentata, l’ultimo punto - squadra con il pensiero rivolto agli sviluppi sul fronte societario – può essere tranquillamente depennato. La mente dei giocatori continua ad essere assorbita solo dal rettangolo di gioco.

«Seguiamo le vicende societarie ma diamo a queste il giusto peso senza farci distrarre – ha sottolineato Stellone durante la conferenza stampa odierna a Boccadifalco – con i dirigenti inglesi abbiamo parlato ieri e ci siamo conosciuti un po’ meglio rispetto alla volta precedente ma non abbiamo affrontato temi relativi a mercato o a investimenti. Noi, al di là di tutto, pensiamo solo al campo e a fare più punti possibili nelle prossime quattro gare. Quella di domani – ha aggiunto – è una partita che sulla carta potrebbe sembrare facile e invece non è così. Affrontiamo una squadra composta da giocatori di qualità, che grazie all’ultima vittoria ha accorciato le distanze dalle formazioni che la precedono e che giocando contro la capolista potrà giocare anche un po’ spensierata sapendo di avere poco da perdere. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno. Giocare contro la seconda in classifica equivale ad affrontare l’ultima perché tutte le gare valgono tre punti».

Domani, in base alle ultime proiezioni, al Barbera potrebbe esserci un’affluenza maggiore rispetto agli ultimi appuntamenti: «Ci sono partite che vinci grazie alla spinta dei tifosi - ha spiegato il tecnico rosanero - è difficile vincere i campionati senza il calore del proprio pubblico. Uno stadio pieno ci darebbe tanto coraggio e tanta forza». Sono ventiquattro i convocati. Nella lista, di cui fa parte anche l’attaccante della Primavera Kevin Cannavò, non figura il capitano Nestorovski costretto a dare forfait a causa di un problema muscolare al polpaccio accusato durante l’allenamento di ieri. In attacco, nel 3-4-1-2 provato oggi nel corso della rifinitura, la prima fila è occupata da Moreo e Puscas supportati sulla trequarti da Falletti, favorito su Trajkovski. A centrocampo torna Jajalo dopo avere scontato il turno di squalifica. In difesa, reparto in cui mancherà ancora l'infortunato Struna, conferma per Szyminski. Che agirà sul centrodestra di una linea a tre completata da Bellusci, pienamente recuperato, e Rajkovic.

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