Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Le stelle non hanno padroni, il film dal cuore delle Madonie
C'è anche Salvo Piparo: «Per me un inusuale ruolo da cattivo»

Passione per il territorio e la propria storia: così il collettivo MiTerra Videolab ha da poco terminato il proprio lavoro cinematografico, interamente autofinanziato, con una storia incentrata sulle rivolte contadine del Dopoguerra.  Il regista: «L'intento è valorizzare le nostre bellezze»

Andrea Turco

Il cinema è ancora passione o è da tempo soltanto un'industria culturale? Dalle Madonie arriva una risposta che è anche una dichiarazioni d'amore per il territorio.Le stelle non hanno padroni è il titolo dell’ultimo progetto cinematografico del collettivo MiTerra Videolab, un gruppo di appassionati della settima arte nato a Petralia Sottana. E che sbarca nelle sale dal primo novembre, con una proiezione in anteprima presso il cine teatro Grifeo.  

Il film ha visto l'impegno entusiasta di tutta la comunità madonita, come racconta il regista Salvatore Bongiorno, e una lunga lavorazione. «Dalla raccolta delle testimonianza storiche alla finalizzazione del montaggio video - dice il regista - il film ha comportato circa tre anni di lavoro. Nessuno di noi è un professionista e, per organizzare le riprese delle scene e portare a termine la produzione complessiva, abbiamo utilizzato il nostro tempo libero. Il lavoro è totalmente autofinanziato».

Le stelle non hanno padroni è ambientato tra il 1947 e il 1948, e narra di due vite che si incrociano: quella di un contadino dedito al suo lavoro e alla militanza politica e quella di uno studente che crede in una società più giusta e solidale. Al centro del racconto vi sono dunque da un lato il ruolo chiave dell’istruzione e la rinascita del movimento per l’affermazione dei diritti contadini - lotte fondamentali e troppo spesso dimenticate; dall’altro si incentra sulle connessioni fra i poteri locali e la criminalità mafiosa che impose con la forza un proprio sistema di gestione del lavoro e del mercato. I due protagonisti, che con il loro esempio danno impulso ai diseredati nella rivolta contro il sistema feudale, sono inoltre diretti testimoni dell’impegno politico e del martirio di tanti sindacalisti e figure chiave per la nostra storia recente: Epifanio Li Puma, Girolamo Li Causi e Pio La Torre.

Un film dunque che affronta temi importanti, e che intende allo stesso tempo raccontare un territorio come le Madonie, ricco di splendidi scenari naturali ma povero di opportunità.  «L’intento del Miterra, da sempre, è stato la valorizzazione delle bellezze della nostra terra - afferma ancora Bongiorno - Dopo la produzione di un ciclo documentaristico riguardante le più importanti tradizioni sacre del territorio e il mediometraggio dal titolo U juornu avanti, ambientato a inizio ‘900 e incentrato sul tema dell’emigrazione, anche questo lavoro vuole porre l’attenzione sulla nostra terra, tanto ricca di bellezze quanto martoriata dagli effetti di un continuo spopolamento e abbandono. Nonostante le difficoltà di operare in questo contesto, crediamo che l’impegno di gruppi come il nostro, se coordinati e alimentati da una passione sincera, possa aiutare l’intero territorio a perseguire il riscatto sociale che tanto merita e di cui tanto ha bisogno. La nostra è una passione che nasce da un grande amore verso questa meravigliosa forma d’arte. Tra i nostri principali intenti c’è quello di trasmettere ai più giovani questa passione».

L'intera produzione è, si potrebbe dire, madonita al cento per cento: madonita è il tema, dunque; madoniti sono gli splendidi scenari montani e storici, madonite sono le maestranze che, a proprie spese, hanno contributo alla realizzazione del film attraverso anche un lavoro di ricerca storica e antropologica. Ma non solo.  «La maggior parte degli attori  -spiega il regista - è composta da amatori che hanno prestato il loro tempo e la loro passione, fornendo le fondamenta solide sulle quali abbiamo potuto costruire l’intero prodotto. I pochi attori professionisti coinvolti, tra i quali vorrei ricordare Salvo Piparo, Ferdinando Gattuccio e Vincenzo Albanese, si sono immediatamente resi disponibili poiché legati al gruppo da rapporti di stima e amicizia, avendo conosciuto precedentemente il Miterra».

E c'è curiosità per la prova di attore del cuntista palermitano Salvo Piparo. Per lui il ruolo di un proprietario terriero molto crudele, all'antica. «È stata una produzione ben organizzata - dice Piparo -: si è mosso tutto un paese, tutte le risorse di Petralia sono state coinvolte. Il collettivo poi è cresciuto rispetto alle prime esperienze. Il mio bocca in lupo gliel'ho dato con la scena che interpreto, in cui divento l'esempio anche della crudeltà di quel mondo contadino arcaico. Non mi capita spesso di avere il ruolo del cattivo. Come mi sono trovato? Ho sudato parecchio perché è una scena molto intensa».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Elezioni comunali 2017 in Sicilia

Si vota l'11 giugno 2017 in 132 Comuni in tutta l'Isola, che dovranno eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Tra le sfide più importanti Palermo e Trapani. Nel Messinese occhi puntati su Cesarò e Lipari, nell'Agrigentino su Sciacca, nel Catanese su Paternò e ...

I siciliani a Rio 2016

Alle Olimpiadi di Rio De Janeiro, tra gli atleti italiani, anche diversi siciliani. Un viaggio lungo, fatto anche delle loro storie

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×