Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Palermo

Caso Miccoli, condannato a tre anni e 6 mesi
L’ex capitano in lacrime. «Sentenza illogica»

Una decisione, quella del gup Sèstito, che ha colto l’ex bomber rosanero di sorpresa, che confidava nell’assoluzione. Soprattutto considerando che il pm, un anno fa, chiedeva l’archiviazione della sua posizione. Avvocato Castronovo: «Mi aspettavo più coerenza da parte dell’ufficio della Procura»

Silvia Buffa

Foto di: Silvia Buffa

Foto di: Silvia Buffa

Condannato a tre anni e sei mesi Fabrizio Miccoli. Così ha deciso il gup Fernando Sèstito questo pomeriggio. L’ex bomber rosanero, processato in abbreviato, doveva rispondere di concorso esterno in estorsione aggravata dal metodo mafioso. «Non se l’aspettava nessuno questo esito, ma purtroppo è accaduto», sono queste le prime parole dell’avvocato Giovanni Castronovo, che lo rappresenta insieme al collega Gianpiero Orsino. Nessun commento invece da parte del calciatore, anche oggi presente come in tutte le precedenti udienze, che si è allontanato dall’aula del palazzo di giustizia in lacrime. Secondo la ricostruzione dell’accusa, che a settembre 2016 aveva chiesto di archiviare la sua posizione, salvo poi - dopo il rigetto del gup Séstito - chiederne la condanna a quattro anni, Miccoli avrebbe tentato di recuperare il credito vantato da Giorgio Gasparini, ex fisioterapista del Palermo, nei confronti di Andrea Graffagnini, l’agente dei vip. I due, infatti, erano stati soci insieme della discoteca di Isola delle Femmine I Paparazzi. Per farlo si sarebbe rivolto all’amico Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino, detto u scintilluni, processato a parte insieme a Gioacchino Alioto: per entrambi il reato è stato riqualificato nel meno grave di violenza privata.

«Una sentenza illogica - prosegue l’avvocato Castronovo -, e a riprova di questa illogicità abbiamo un estorsore, secondo il quadro dipinto dalla pubblica accusa, che viene assolto e il mandante che viene condannato. Una condanna, però, sulla base di elementi per i quali la Procura stessa aveva prima chiesto l’archiviazione». Solo un anno fa, infatti, il pm Maurizio Bonaccorso, adesso impegnato a Caltanissetta con il processo a carico della giudice Silvana Saguto, aveva addirittura chiesto l’archiviazione. Una richiesta motivata dal fatto che inizialmente si ipotizzava l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, circostanza che però si accompagna alla consapevolezza da parte del soggeto coinvolto che l’evento possa trasformarsi in qualcos’altro che costituisca reato. In questo caso, l’estorsione dei duemila euro a Graffagnini, a fronte dei 12 mila vantati da Gasparini. C’è stato un momento, in questa contorta vicenda giudiziaria, in cui la Procura si era convinta che non ci fossero prove che dimostrassero tale consapevolezza da parte del giocatore.

«L’ufficio della Procura è unico, pensavo che si sarebbe tenuto conto delle considerazioni e le conseguenti richieste formulate un anno fa dal pm Bonaccorso, mi aspettavo una certa coerenza - aggiunge ancora il legale - Vero che il giudice ha imposto l’imputazione coatta, ma è pur vero che al processo abbiamo riversato tutti gli atti del procedimento e tirato in ballo anche la sentenza di primo grado di Lauricella in cui si dice che Miccoli non c’entra niente e l’estorsione non c’è». Secondo la difesa dell’ex fantasista rosanero, infatti, a venire meno in questa vicenda sarebbe il reato stesso. «L’estorsione non c’è quando uno chiede la restituzione dei soldi dovuti, perché questi erano quei 12 mila euro. Purtroppo ne prendiamo atto e ci prepariamo serenamente per l’appello, aspettiamo di leggere con curiosità le motivazioni». Per conoscere i dettagli che hanno portato il giudice a questa decisione occorrerà aspettare i canonici 90 giorni. «Sono sicuro che non servirà arrivare a Berlino per trovare un giudice, la Corte d’Appello ripristinerà la figura di Miccoli, sono sicuro che in appello otterrà giustizia».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

Elezioni Politiche 2018

Il 4 marzo si vota per il rinnovo di Camera e Senato. In Sicilia possibile testa a testa tra centrodestra e M5s

Elezioni regionali 2017

Un gioco di incastri traballante: senza alleanze e candidature certe, a due mesi dal voto. La possibilità è che la campagna elettorale abbia gli stessi protagonisti di cinque anni fa: Giancarlo Cancelleri (M5s), unico candidato certo; l'uscente Rosario Crocetta, Nello Musumeci e forse anche Claudio ...

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews