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Disabili, protesta dopo dimissioni Miccichè
Crocetta: «Entro un mese assistenza h24»

Irruzione pacifica questa mattina all'interno della sede della presidenza della Regione dove un gruppo di disabili gravi sta continuando a protestare per reclamare il proprio diritto ad essere ascoltati e assistiti. Ieri le dimissioni dell'assessore regionale alla Famiglia travolto dallo scandalo dopo il video de Le Iene. In aggiornamento

Si è conclusa con un aspro faccia a faccia tra Pif e il governatore Rosario Crocetta la lunga giornata della protesta delle persone affette da disabilità gravi che, non ricevendo più fondi per l'assistenza, hanno deciso di occupare Palazzo d'Orleans in attesa di parlare con il presidente. «Presto ci saranno i fatti, entro pochi giorni faremo bando per reclutare personale, (ci vuole corso di 40 ore per qualificare le persone ndr)» Dichiara il governatore incalzato dalle domande dell'attore-regista, intervenuto in supporto dei manifestanti, che già prima aveva intimato al governatore, al momento fuori sede, ostinato nel chiedere risposte sulle tempistiche degli interventi. «Entro un mese affrontiamo i casi più gravi, ovvero le persone disabili che non hanno una famiglia che avranno assistenza per 24 ore al giorno. Entro due mesi tutti gli altri». 

Spiegazioni che, tuttavia, non hanno convinto a pieno i familiari dei disabili impegnati nella protesta che ha portato alle dimissioni dell'assessore alla Famiglia Gianluca Miccichè. Le famiglie criticano la mancanza di cifre o di informazioni relative alle somme da stanziare nel discorso del governatore, che da par suo ha annunciato l'imminente pubblicazione di un bando, che conterrà, quello sì, i riferimenti numerici al finanziamento concesso. Per questo motivo, questa mattina, insieme a parenti, amici e operatori sociali, si sono riuniti davanti alla presidenza della Regione siciliana, per chiedere che di essere ascoltati e reclamare i propri diritti a una vita dignitosa. In prima linea i fratelli Pellegrino, protagonisti dei video de Le Iene che hanno suscitato lo sdegno di molti cittadini e riacceso i riflettori sulla situazione di estremo disagio che vivono le persone con disabilità. Slogan della manifestazione una palese provocazione: uno striscione sul quale campeggia la scritta “#siamohandicappatinocretini”.


  Lucia d'Alfonso, responsabile politiche sociali Udu sottolinea: «Nonostante le dimissioni adesso servono i fatti, nonostante l'approvazione in Camera e Senato, di fatto la regione non ha erogato i fondi». I disabili sono entrati in modo pacifico all'interno della sede della presidenza della Regione.Un ragazzo che ha preso parte alla protesta racconta dei suoi problemi quotidiani a scuola, dove da due mesi non ci sono gli assistenti per l'igiene personale.

I fratelli Pellegrino chiedono di avere un incontro con il governatore Rosario Crocetta. Disagi nel salire verso la presidenza, gli ascensori all'Ars non sono adeguati. Gianluca Pellegrino, uno dei due fratelli, non perde la voglia di scherzare: «Tutti attendono me, ora mi faccio desiderare». E poi alla richiesta di un commento sulle dimissioni dell'assessore lui si limita a ribadire: «Noi non abbiamo nessuna pretesa, vogliamo solo che siano rispettati i nostri diritti».

Sul posto anche Pif che ha iniziato a discutere animatamente con l'assistente personale di Crocetta. «La pazienza è finita - dice Pif - non è un'emergenza, la situazione è la stessa da molto tempo, adesso ci dovete fare solo sapere quando si sbloccherà la situazione».

Raggiunto telefonicamente, il governatore ha reso noto di essere al momento a Vittoria per un'iniziativa antimafia e di poter essere a Palermo nel pomeriggio.La reazione unanime dei disabili, amici e parenti è di attenderlo. «Noi da qui non ce ne andiamo», dicono all'unisono, mentre Pif continua a sostenere che per l'assistenza 24 ore su 24 basterebbe destinare loro i vitalizi dei parlamentari.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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