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Piano Battaglia, ancora chiusi gli impianti sciistici
E la società che li gestisce annuncia la mobilità

I lavoratori erano stati assunti con contratti stagionali in vista dell'avvio della seggiovia e dello skilift, da poco inaugurati dopo un fermo di oltre otto anni. «non può continuare a sostenere i costi aziendali senza una reale prospettiva di rientro dei capitali investiti»

Mario Catalano

Gli impianti di risalita di Piano Battaglia sono già pronti ma l’inaugurazione prevista per domani è stata rinviata, a data da destinarsi, perché mancano le necessarie autorizzazioni da parte dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) di Napoli. Questi tipi di organi periferici del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, rilasciano il nulla osta all’entrata in servizio, ai fini della sicurezza, di vari sistemi di trasporto, realizzati ex novo o in seguito a pesanti ammodernamenti. 

La situazione di stallo che si è venuta a creare ha obbligato la Piano Battaglia srl a sospendere l’attività e avviare le procedure di messa in mobilità del personale assunto. «La Piano Battaglia srl non può continuare a sostenere i costi aziendali senza una reale prospettiva di rientro dei capitali investiti – si legge nella nota pubblicata dalla società - a cui deve, purtroppo, aggiungersi il mancato guadagno derivante dai ritardi maturati nell’iter burocratico che hanno ostacolato oltremodo l’avvio della gestione nella difficile fase della start up». Ciò rappresenta una grave perdita per tutto il territorio Madonita in termini di forza lavoro e di ritorno economico per l’indotto che gravita intorno alla stazione montana. 

«La burocrazia, in questo caso quella statale, non ha prestato la giusta attenzione ad una situazione che necessitava di un po’ più di solerzia, anche in considerazione del fatto che la nostra stagione nivologica è molto più breve rispetto ad altre parti d’Italia – ha commentato il presidente dell’Ente parco delle Madonie, Angelo Pizzuto, che ha lanciato nei giorni scorsi anche una petizione sulla piattaforma online Change.org intitolata “stop ritardi – salviamola seggiovia di Piano Battaglia. Salviamo i lavoratori madoniti - Piano Battaglia rivivrà una grande stagione di rilancio, presto, molto prima di quanto immaginiamo». Nei giorni scorsi il deputato Pd, Magda Culotta, ha avviato un’interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e con gli uffici di Napoli, per velocizzare l’arrivo dei patentini e di tutti i documenti necessari per far ripartire gli impianti di risalita nel più breve tempo possibile. 

«L’ultimo intoppo riguarda l’ufficio del ministero che dovrebbe produrre un visto indispensabile per l’avvio dello skilift e della seggiovia – ha detto la Culotta - Voglio tranquillizzare gli imprenditori madoniti affermando che la “macchina” si è mossa e a giorni, dopo avere sentito gli uffici competenti, posso assicurare che i documenti arriveranno per consentire la riapertura». Da Palazzo d’Orleans il vice capogruppo di Forza Italia all’assemblea regionale siciliana, Vincenzo Figuccia, trova grave che nonostante gli sforzi compiuti da alcuni imprenditori e associazioni per far ripartire la stazione di Piano Battaglia, ci si fermi di fronte un rimpallo di responsabilità tra vari enti, compresa la Regione. «Forse qualcuno, in modo beffardo – ha commentato Figuccia - aspetta che vada via anche la neve per dare le autorizzazioni necessarie».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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