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Formazione: su prepensionamenti e Cassa integrazione mistificata la realtà

Il governatore torna a cambiare le carte in tavola presentando come novita’ cio’ che anni addietro aveva gia’ approvato il governo lombardo. Sarebbe bastato dare seguito a cio’ che c’era anziche’ perder tempo con annunci che pero’ danno la prima pagina al prestigiatore della comunicazione

Giuseppe Messina

IL GOVERNATORE TORNA A CAMBIARE LE CARTE IN TAVOLA PRESENTANDO COME NOVITA’ CIO’ CHE ANNI ADDIETRO AVEVA GIA’ APPROVATO IL GOVERNO LOMBARDO. SAREBBE BASTATO DARE SEGUITO A CIO’ CHE C’ERA ANZICHE’ PERDER TEMPO CON ANNUNCI CHE PERO’ DANNO LA PRIMA PAGINA AL PRESTIGIATORE DELLA COMUNICAZIONE

Basta annunciare qualcosa che ha a che fare con la Formazione professionale ed ecco, come d’incanto, che il prestigiatore della comunicazione, il presidente della Regione siciliana, fa di nuovo centro.

L’effetto Crocetta si è fatto sentire sui giornali che da ieri sera, in una sorta di tam-tam mediatico, raccontano della novità dei 35 milioni di euro per i prepensionamenti nella Formazione professionale.

A nessuno è venuto il dubbio che forse, sotto sotto, qualcosa potesse puzzare? Che ci si fosse di fronte alla mistificazione della realtà?

Eppure qualche dubbio avrebbe dovuto destarlo un annuncio, in fretta e furia e così eclatante per i numeri, sia stato dato nel corso dell’azzeramento della Giunta.

Non che, per caso, vada in scena una ‘minestra arriquariata’, come si dice dalle nostre parti? del settore hanno 'sgamato' la furbata messa in piedi dal Governatore Crocetta per fare ‘scrusciu’ (rumore per chi non è siciliano) e far capire ai detrattori che la ‘pupilla’, cioè Nelli Scilabra, l’assessore alla Formazione professionale, non si tocca anche in caso di varo di un Governo politico.

Torniamo alla notizia non notizia. Quella dei 35 milioni di euro per il prepensionamento di un numero di lavoratori che non ci sembra proprio essere pari a 1400, non è una novità.

Solo i distratti non sanno - o magari dimenticano - che si tratta di una misura già individuata dal precedente Governo regionale di Raffaele Lombardo e che non aveva, di certo, bisogno di una delibera dell'attuale Giunta per diventare operativa.

Dalle indiscrezioni raccolte, emerge, difatti, che il finanziamento, le modalità e la scelta di agevolare esodi anticipati verso la quiescenza con la mobilità erano stati decisi nel 2011 dal tavolo istituzionale tra i sindacati e l’allora dirigente generale del dipartimento Formazione professionale, Ludovico Albert.

La misura aveva anche ottenuto il via libera da Fabrizio Barca, l’ex ministro per la Coesione territoriale, durante il Governo guidato da Mario Monti, che aveva destinato 40 milioni di euro attraverso il Piano pluriennale approvato dai Governi regionale e nazionale.

Le indiscrezioni raccolte chiariscono anche la burla intorno alla notizia dei 10 milioni di euro per la Cassa integrazione.

Ed allora, sono in tanti a domandarsi: siamo sicuri che le risorse, pari a 10 milioni di euro per la Cassa integrazione guadagni in deroga, sono disponibili per il settore della Formazione professionale?

Gli operatori del settore orami non credono più agli annunci spot del presidente Crocetta, sono stanchi di chiacchiere che non hanno risolto un bel niente. E poi c’è anche da chiedersi: anche ammesso che fosse così, qualcuno ha avvisato il presidente della Regione che i pagamenti ai lavoratori non potranno comunque essere effettuati dall’Inps per via del blocco voluto dalla stessa Regione siciliana?

Da indiscrezioni emerge una verità diversa. Infatti, per erogare gli ammortizzatori sociali, ammesso che i 10 milioni siano disponibili realmente, servono gli accordi sindacali e le riunioni presso gli ex Uffici provinciali del Lavoro.

Riunioni che nei primi otto mesi dell’anno sono state impedite, forse anche illegittimamente (chissà), dalla Regione siciliana, nonostante le richieste, e sono state tante, avanzate dagli enti formativi in difficoltà.

Quindi, due annunci e due bluff? Secondo gli attenti osservatori e mettendo insieme l’annuncio e l’affondo critico emerso dalle indiscrezioni, sembra proprio di sì.

Nota a margine

Ci troviamo di fronte al solito giochetto del prestigiatore mediatico. Delibere spot, quelle del presidente Crocetta, che mirano esclusivamente a lanciare subliminali messaggi a coloro che vorrebbero alzare il naso per scombinare i progetti 'rivoluzionari' del Governatore siciliano e dei suoi ‘compari’ d’avventura politica, a cominciare dal senatore Beppe Lumia, responsabile al pari del presidente Crocetta, dello sfascio senza precedenti della Formazione professionale.

Basterebbe che il presidente Crocetta provasse a realizzarle ogni tanto le cose che dice, anziché continuamente annunciarle con spot ed incredibili conferenze stampa.

Questa però è altra storia che non appartiene alle ‘corde’ di questo Governo regionale, ahinoi, destinato a spegnersi sotto i colpi della sfiducia dei siciliani.

 

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