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Italia fuori dal mondiale: Godin ci condanna a 9' dalla fine

L'italia è fuori dal mondiale. Esce sconfitta dallo spareggio contro l'uruguay ed esce così per il secondo mondiale consecutivo alla fase a gironi, arrivando terzi alle spalle proprio dei sudamericani e del costa rica, rivelazione del girone d.

Alberto Prestileo

L'Italia è fuori dal mondiale. Esce sconfitta dallo spareggio contro l'Uruguay ed esce così per il secondo mondiale consecutivo alla fase a gironi, arrivando terzi alle spalle proprio dei sudamericani e del Costa Rica, rivelazione del girone D.

Costa agli azzurri la pessima partita giocata proprio contro i costaricensi e quella odierna, a Natal, dove il gol di Godin all'81esimo e delle scelte di Prandelli non proprio azzeccate condannano Buffon e compagni. Il match, però, è stato anche condizionato dall'espulsione di Marchisio da parte dell'arbitro, assolutamente inesistente.

Ma andando per ordine, il cittì nostrano schiera i suoi con il modulo che ha fatto grande la Juve in questi anni: il 3-5-2 prandelliano vede Buffon in porta; Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa; Darmian, Verratti, Pirlo, Marchisio e De Sciglio a centrocampo; Balotelli e Immobile in attacco. Il “maestro” Tabarez, invece, gioca con il solito 4-3-1-2 con Muslera tra i pali; Gimenez, Godin, Caceres e Alvaro Pereira sono i difensori; Gonzalez, Rios e Rodriguez i centrocampisti; Lodeiro a supporto infine di Cavani e Suarez.

Il primo tempo non è particolarmente brillante; come da pronostico, la partita la fa l'Italia che gioca molto la palla a centrocampo, senza cercare di accelerare più di tanto, mentre la celeste punta molto sulle ripartenze e sugli errori degli avversari. Poche sono le vere occasioni da gol, l'unica da segnalare è la punizione i Pirlo che Muslera. La prima frazione termina sullo 0-0, giusto per i valori espressi in campo.

Il secondo tempo è decisamente più intenso ma fortemente condizionato già dall'inizio; negli spogliatoi, infatti, si accende un'incredibile lampadina e decide di far uscire Balotelli per far posto a Parolo. Fuori un attaccante, sicuramente nervoso e già ammonito, e dentro un centrocampista, per quella che ha detta di tutti è la partita da vincere. Palese quindi l'intenzione dell'allenatore della nazionale, voglioso di proteggere un pareggio che sì basterebbe, ma che sicuramente mette nelle condizioni di non poter più rendersi pericolosi in attacco. Tuttavia, la partita continua sugli stessi binari della prima frazione, con gli azzurri ben chiusi in difesa a provare, sporadicamente, a cercare l'isolatissimo Immobile. Il match cambia però al 60': l'arbitro Moreno, messicano, espelle incredibilmente Marchisio per un normalissimo fallo su Arevalo Rios. Il rosso diretto mette in crisi la squadra italiana e, a complicare ulteriormente le cose, ci pensa Prandelli: decide di sostituire l'attaccante del Torino per inserire Cassano, di certo non la scelta più azzeccata se si vuole provare a tenere alta la squadra. Anche perché il fantasista barese non è di certo un velocista, ed inserire al contrario uno come Cerci o magari Insigne sarebbe potuto risultare più utile nei contropiedi. Comunque sia, è chiaro che adesso il gioco della nazionale si base esclusivamente sulla difesa che fino all'81esimo riesce a reggere, quando da un calcio d'angolo arriva la capocciata di Godin. Il difensore dell'Atletico Madrid si ripete per la nona volta in stagione, l'ultima durante la finale di Champions League. La partita termina sostanzialmente qui.

L'Italia perde in malo modo lo spareggio con gli avversari battuti non più d'un anno fa ai rigore in Confederetion Cup, uscendo per la seconda volta consecutiva alla fase iniziale della competizione iridata. E, per quanto fosse da espellere Suarez per un morso, il terzo della sua carriera, a Chiellini, Prandelli ha palesemente gettato al vento una qualificazione più che raggiungibile dopo la prima vittoria contro i britannici, schierando non sempre, a parere di chi scrive, i migliori undici.

 

ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Darmian, Verratti (Dal 75’ Thiago Motta), Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Immobile (Dal 71’ Cassano), Balotelli (Dal 46’ Parolo). All.: Prandelli

URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, A. Pereira (Dal 63’ Stuani); Gonzalez, Rios, Lodeiro (Dal 46’ Maxi Pereira), Rodriguez (Dal 78’ Ramirez); Suarez, Cavani. All.: Tabarez

Arbitro: Rodriguez Moreno (Messico)

Gol: 81’ Godin (U)

Ammoniti: Balotelli, Rios, De Sciglio, Muslera

Espulsi: Marchisio al 60’ per fallo su Rios

 

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Direttora responsabile: Claudia Campese Editore RMB s.r.l.
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