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Depuratore di Vittoria: la replica del Sindaco Nicosia e la controreplica di Ferreri

La verita' e' che, senza il clamore suscitato dalle denunce, non sarebbe successo nulla. Onore al merito di francesco aiello e del tecnico che hanno sollevato la questione costringendo l'amministrazione comunale a rispondere e ad agire

Daniela Giuffrida

LA VERITA' E' CHE, SENZA IL CLAMORE SUSCITATO DALLE DENUNCE, NON SAREBBE SUCCESSO NULLA. ONORE AL MERITO DI FRANCESCO AIELLO E DEL TECNICO CHE HANNO SOLLEVATO LA QUESTIONE COSTRINGENDO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE A RISPONDERE E AD AGIRE

E’ arrivata pronta la risposta del Sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, alle richieste degli ambientalisti di Fare Verde ed alle denunce presentate alle autorità giudiziarie e alla Guardia di Finanza dall’ex Sindaco, Francesco Aiello, e dal Dirigente dell’ ATO Ambiente di Ragusa, Fabio Ferreri.

Il primo cittadino, attraverso l’ufficio stampa del Comune, ha tenuto a precisare come il depuratore sia tornato a funzionare e come in breve tempo lavorerà a pieno regime.

Non ha risparmiato critiche al dirigente ATO il quale, secondo Nicosia, avrebbe preferito “fare politica, dando informazioni ad un consigliere comunale che ha poi presentato un’interrogazione” anziché informare il Comune. Il Sindaco ha insistito più volte sulla tempistica dei provvedimenti adottati dall’Amministrazione, citando più volte i termini “da quando è stata sollevata la questione”. Ma ecco il testo del comunicato stampa del Sindaco Nicosia.

“Il Sindaco, Giuseppe Nicosia, risponde agli esponenti di 'Fare verde', che oggi, attraverso gli organi di informazione, hanno divulgato i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa lo scorso 11 aprile nel sito del depuratore".

“La questione riproposta oggi all’opinione pubblica - dichiara il primo cittadino - è vecchia, e l’ho già affrontata in una conferenza stampa, nel corso della quale ho dato atto delle inadempienze gestionali che hanno riguardato il depuratore. Da allora, abbiamo attivato una serie di misure che hanno portato ad un parziale ritorno di efficienza dell’impianto e al progressivo ritorno dei parametri a livelli di normalità. Come dissi in conferenza stampa, sono grato a chi ha sollevato la questione con un’interrogazione consiliare, che mi sembrò subito opera di un tecnico: oggi sappiamo finalmente che quel tecnico è un funzionario di Ato Ambiente che ha preferito, anziché informare il Comune, fare politica, dando informazioni ad un consigliere comunale che ha poi presentato un’interrogazione".

"Ma, al di là delle polemiche - prosegue il Sindaco - quello che mi interessa è che il depuratore ritorni alla normalità e, nell’arco di qualche mese, alla piena efficienza. Ci stiamo lavorando da quando è stata sollevata la questione: gli uffici si sono subito attivati, si è riunita una conferenza di servizio con l’Arpa e la Provincia regionale di Ragusa, e oggi gli uffici ci assicurano che il depuratore funziona, anche se i dati ufficiali li avremo a breve”.

Immediata e tempestiva la “risposta” del Dirigente Tecnico ATO, Fabio Ferreri, il quale pone ancora una volta l’accento su accuse precise che non aveva mancato di circostanziare nella sua denuncia presentata nei giorni scorsi ai militare della Guardia di Finanza.

“Il Comunicato stampa del Sindaco Nicosia non può che rallegrarci: il processo depurativo sembra sia stato riattivato! 'E finalmente, sarebbe il caso di dire dopo mesi di abbandono ed incuria…".

"Il Sindaco, comunque - aggiunge Ferreri - dimentica che all’interno dell’impianto sono stati perpetrati reati ambientali molto gravi quali il sotterramento di rifiuti pericolosi (lana di roccia con codice 170603*) sotterramento di ingenti quantità di fanghi, dismissione e vendita di lamiera grecata, realizzazione di uno scolmatore non autorizzato, manutenzione tardiva e raffazzonata di comparti dell’impianto vitali dell’impianto, realizzazione di un by pass dalla sedimentazione primaria".

"Minimizzare tutto questo - precisa sempre Ferreri - non è il massimo, per l’onestà e la trasparenza di un'Amministrazione, non lo è per il bene e la salute dei cittadini tutti, e non lo è nemmeno per l’ambiente e la salubrità del mare e delle colture presenti all’interno della Riserva naturale orientata dei pini d’Aleppo".

“Ci chiediamo - continua Ferreri - senza l’azione del consigliere Aiello, della Associazione Ambientalista 'Fare Verde' e del Dott. Ferreri (cittadino e contribuente della Città di Vittoria), l’Amministrazione Comunale si sarebbe mossa? Dubitiamo fortemente, visto che alcuni comparti risultavano fermi dal novembre 2012! E i Fanghi, dal 2010 in poi, stante la realizzazione dello scolmatore, che avrebbe dovuto far cessare i fenomeni di strascinamento fanghi durante gli eventi di pioggia, dove sono stati smaltiti?".

"Come vede - conclude Ferreri - sono tante ancora le risposte che deve fornire su reati perpetrati con fredda ponderazione, che la sola riattivazione del processo a tre mesi dalla prima segnalazione di Aiello non può nascondere a far passare in secondo piano!”

Quindi Ferreri scende nel dettaglio, rispondendo al Sindaco Nicosia in merito al suo essersi “rivolto” ad un politico anziché direttamente all’Amministrazione

“E riguardo alla 'questione Ferreri' - scrive lo stesso dirigente - già nell’ottobre del 2012, Ferreri informò l’attuale assessore Dezio, nel proprio studio tecnico, sui problemi del depuratore, ma la cosa non ebbe seguito! Ferreri tentò ancora di sollevare la questione depuratore, con due successivi incontri con il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Di Falco, ma anche in questo caso senza successo! Stessa cosa alla presenza dell’assessore Cavallo, Ferreri ha provato ripetutamente a porre il problema, ma sempre senza successo!".

"Cosa voleva che facesse Ferreri, signor Sindaco, che tacesse o che osservasse in silenzio, mentre lo sfacelo si compisse ed il Suo assessore Cavallo, sempre su Suo mandato, provvedesse a tagliarlo fuori dall’ATO?".

 

 

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