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Valle del Mela, in corteo una bara per non dimenticare i morti di leucemia

In centinaia, stamattina, a manifestare nelle strade di milazzo, per partecipare al 5° corteo organizzato dall’adasc (associazione per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini), in difesa della salute e la salvaguardia dell’ambiente.

Sabrina Macaluso

In centinaia, stamattina, a manifestare nelle strade di Milazzo, per partecipare al 5° corteo organizzato dall’Adasc (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei cittadini), in difesa della salute e la salvaguardia dell’ambiente.

Erano presenti i rappresentanti del Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela, dell’associazione Passo Badia, dell’associazione Deka Eventi, del comitato Esposti Amianto, l’associazione Eko Club sezione provinciale di Messina, l’associazione TSC, Legambiente, la Fenice Milazzo, le amministrazioni comunali di Milazzo, San Pier Niceto, Pace del Mela, San Filippo del Mela e Condrò. Inoltre erano presenti i movimenti politici locali e regionali, i consiglieri provinciali di tutte le coalizioni.

La marcia si è aperta con l’ingresso di una cassa funebre adornata di fiori, per ricordare tutti i defunti della Valle del Mela.

Sì, perché nei Comuni messinesi, oltre alla raffineria e al polo industriale, insistono anche gli elettrodotti della società Terna Sorgente-Rizziconi,  la cui costruzione, prossima al termine, è a un passo dalle abitazioni.

Durante la manifestazione, si è rispettato un  lungo  minuto di silenzio, seguito dal volo di centinaia di palloncini bianchi per ricordare tutti quei cittadini che non ci sono più e quelli che lottano quotidianamente contro la leucemia.
“Ringrazio tutti i partecipanti che non hanno avuto paura di esporsi in prima linea per difendere la salute di tutti noi - ha detto Peppe Maimone, presidente dell’Adasc -. Altri invece hanno preferito restare a letto o girovagare per le vie della città, ma non hanno nessun titolo per lamentarsi della grave situazione ambientale e sanitaria. Quest’anno – ha dichiarato - molti commercianti del posto, al passaggio del corteo, hanno deciso di abbassare le saracinesche delle attività commerciali, in segno di lutto per tutte le persone che ci hanno lasciato".
"La salute non ha e non deve avere nessun colore politico – precisa Maimone -. Purtroppo un politicante locale che ‘lotta’ solo per manie di protagonismo, ha insistentemente sventolato la bandiera del proprio partito”.

Alla marcia hanno partecipato attivamente anche l’Istituto d’arte e una delegazione dell’Istituto Commerciale di Milazzo.
Al corteo erano stati invitati anche le amministrazioni  e i consigli comunali di Villafranca Tirrena a Furnari, i consiglieri provinciali, i parlamentari della provincia di Messina e tutte le scuole e le associazioni del comprensorio di Milazzo.
“Erano assenti – ha detto Maimone - alcune scuole, associazioni e amministrazioni comunali che dicono di lottare per difendere il territorio, ma...". Ma i misfatti sono sotto gli occhi di tutti.

"I dirigenti scolastici - ha aggiunto Maimone - hanno forse paura di non ricevere più contributi dai colossi industriali se permettono agli studenti di partecipare? Temono forse di mandare in fumo le convenzioni? Anche questi momenti possono essere formativi, perché la difesa della salute e la tutela del territorio, sono principi fondamentali di educazione civica".

"E’ inaccettabile questo comportamento – ha tuonato Maimone - . In tutte le città d’Italia le scuole di ogni ordine e grado hanno sempre partecipato attivamente a questo genere di manifestazioni. A Milazzo no!”.

Il corteo si è snodato per le vie principali della città, su un percorso di circa 2000 metri. Giunti presso il palazzo municipale, il presidente Maimone ha tenuto un breve comizio di ringraziamento, toccando i punti salienti delle problematiche milazzesi.

“Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare la situazione ambientale solo per scopi personali - ha detto -. Qualche politicante ha già provato a farlo, ma è stato immediatamente fermato”.
La Valle del Mela è area dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale e giorno dopo giorno si registra un continuo aumento di patologie neoplastiche e cardiorespiratorie.
Lo scopo del corteo è stato quello di chiedere alle Istituzioni di agire al fine di attivare immediatamente un piano di risanamento valido, reale e concreto.

“Dobbiamo sapere cosa respiriamo e da quale industrie provengono i veleni – è stato ribadito nel corso della manifestazione -. Il nostro territorio è devastato da uno sviluppo industriale selvaggio. Le industrie devono adeguarsi alle normative vigenti utilizzando le migliori tecnologie disponibili. Se non lo faranno sarà meglio per loro che smantellino, bonifichino e abbandonino il nostro territorio, dando largo ad economie alternative basate sul turismo e l’agricoltura”.

Ancora oggi purtroppo molti dati sono blindati, fra cui quelli di ‘esenzione per patologie’, secondo quello che stabilisce la legge.

“La Valle del Mela - ha precisato Maimone - deve avere un monitoraggio completo e reale di tutte le sostanze che vengono rilasciate nelle tre matrici ambientali dal polo industriale. Prima di concedere le autorizzazioni, le Istituzioni devono valutare attentamente tutti gli aspetti del territorio senza subire il solito e ridicolo ricatto riguardo alla dicotomia modernizzazione-occupazione, perché senza salute non ci può essere né lavoro, né ricchezza, né serenità”.

Altro nodo fondamentale è la costruzione dell’elettrodotto Terna, che investe i nuclei abitativi di San Pier Niceto, Pace del Mela, San Filippo del Mela e Villafranca Tirrena, con i relativi rischi alla salute dei residenti.

L’Adasc chiederà all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, da sempre attenta alla problematica ambientale, un tavolo con tutti i soggetti interessati, al fine di mettere in campo tutte le azioni per difendere la salute pubblica".
“Ringraziamo tutti quei politicanti – conclude Maimone - che fino all’ultimo minuto hanno screditato la nostra protesta, sicuramente perché tutte le problematiche da noi sempre affrontate sono tasti dolenti per loro e per la loro equipe. Solo difendendo la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo, possiamo avere la certezza di avere un presente e un futuro migliore”.

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