Festa di buon compleanno a Karl Marx
Al Gramsci letture, musica e un corteo

Andrea Turco

Politica – Per omaggiare il bicentenario della nascita del filosofo tedesco, anche a Palermo si è svolta un'iniziativa, all'interno dei Cantieri Culturali della Zisa. Solo uno dei tanti episodi di riscoperta del padre putativo del comunismo

Il 5 maggio è una data storica per tanti aspetti. Gli appassionati di letteratura ricorderanno l'ode del Manzoni a Napoleone Bonaparte; gli storici dell'antimafia l'omicidio di Pietro Scaglione; i calciofili dello scudetto svanito dell'Inter. Ma il 5 maggio è anche la data di compleanno di Karl Marx: tra i più celebri filosofi dell'era moderna, scrittore del Capitale e padre putativo del comunismo. Nato il 1818 a Treviri, in Germania, il filosofo resta ancora molto influente sulle idee del nuovo millennio. E anzi negli ultimi anni si è registrata una vera e propria riscoperta della sua opera.

Ieri l'omaggio da parte dell'Istituto Gramsci, e di tanti appassionati, al celebre filosofo tedesco.

Ieri l'omaggio da parte dell'Istituto Gramsci, e di tanti appassionati, al celebre filosofo tedesco.

Ieri l'omaggio da parte dell'Istituto Gramsci, e di tanti appassionati, al celebre filosofo tedesco.

Ieri l'omaggio da parte dell'Istituto Gramsci, e di tanti appassionati, al celebre filosofo tedesco.

Ieri l'omaggio da parte dell'Istituto Gramsci, e di tanti appassionati, al celebre filosofo tedesco.

Per celebrarlo l'Istituto Gramsci ha organizzato ieri "Happy Birthday Marx - 200 candeline per Karl Marx": un incontro che è stata una festa, prima ancora che una commemorazione. Si sono susseguite letture dei suoi scritti (da parte di Gabriele Montemagno, Consuelo Lupo, Piero Violante e il presidente del Gramsci Salvatore Nicosia, ma anche di molti appassionati partecipanti tra il pubblico), musica da parte della Sicilian Improvisers Orchestra e persino un corteo all'interno dei Cantieri Culturali della Zisa, sulle note de L'internazionale e sventolando dei fazzoletti rossi.

Insomma: sono lontani i tempi della celebre battuta di Woody Allen "sono marxista, tendenza Groucho". Al cinema surreale e anarchico dei fratelli Marx si torna a preferire, almeno a Palermo, l'austero teorico del pluslavoro. Forse perchè le sue chiavi per interpretare la realtà restano attuali, seppur ovviamente da modellare sulla realtà circostante che è cambiata di molto rispetto all'Ottocento. Anche se in questo periodo di caos politico forse la frase giuste resta quella di Groucho Marx: qualunque cosa sia, io sono contrario. Oppure quel noto verso, di sconosciuto autore: dopo Marx, aprile.