Forestale, scoperta una frode dei bracconieri
Apparecchi riproducevano verso delle allodole

Redazione

Cronaca – Si nascondevano tra la vegetazione in contrada borgo Paradiso, e imitavano il verso degli uccelli per poi poterli cacciare. Ma a rovinare i loro piani sono intervenuti i residenti, che hanno allertato il corpo forestale

Erano nascosti tra la vegetazione in contrada borgo Paradiso, a monte del cimitero di santa Maria di Gesù. E riproducevano i versi delle allodole, attraverso alcuni strumenti per servivano per richiamare gli uccelli. Una frode, quella di alcuni bracconieri di Palermo, che è stata scoperta a sventata dal corpo forestale regionale. La presenza dei richiami è stata segnalata dai residenti.

Oltre al sequestro e alla trasmissione degli atti alla procura, sono state identificate alcune persone che si aggiravano nella zona. L'utilizzo dei richiami che negli anni ha portato alla distruzione di migliaia di esemplari di quaglia (Coturnix-coturnix) è sanzionato penalmente da una legge del 1992. I volatili lungo il percorso migratorio dall'Africa, vengono attratti dal verso riprodotto elettronicamente da apparecchiature alimentate a batteria e con tanto di amplificazione, che raggiungono anche lunghe distanze; vengono attirati in zone ristrette e catturate con l'uso di reti. 

 I forestali assicurano che i servizi continueranno e invitano i cittadini a segnalare illeciti telefonando al 1515.