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Una storica bandiera punta sul Palermo
Biffi: «Rosanero oggi non sbaglieranno»

Antonio La Rosa

Sport – Il recordman di presenze con la maglia dei siciliani è convinto che, dopo il pari interno con il Pescara, gli uomini di Tedino riusciranno ad imporre il fattore campo contro la Cremonese. La sfida con i grigiorossi è uno snodo cruciale della stagione. Stesso copione, con obiettivi opposti, del campionato di B 1996/97

Appuntamento con la Cremonese crocevia fondamentale della stagione? Non è una novità per il Palermo. Basta sfogliare l’album dei ricordi e soffermarsi sul campionato di serie B 1996/97. Anche in quella circostanza i rosanero affrontarono i grigiorossi in un momento clou. Era uno scontro diretto per la salvezza, datato 15 maggio 1997, e il 2-2 maturato allo stadio Zini di Cremona condannò di fatto le due formazioni alla retrocessione in serie C. «Eravamo reduci da un buonissimo campionato con il Palermo dei picciotti di Arcoleo - spiega a Meridionews Roberto Biffi, in campo quella sera (era un turno infrasettimanale in notturna, ndr) nel match contro la compagine lombarda - il 1996/97 fu una stagione sfortunata, le classiche stagioni che nascono male. Ricordo che non riuscimmo a cambiare l’inerzia negativa determinata da una sconfitta casalinga rimediata a novembre contro il Lecce (3-2 in rimonta per i salentini dopo l’iniziale 2-0 per il Palermo, ndr) e alla fine siamo retrocessi complice quel pari 2-2 a Cremona. La retrocessione, in quella circostanza, non fu un fulmine a ciel sereno perché purtroppo eravamo preparati mentalmente ad un epilogo del genere. Ci è dispiaciuto molto anche perché non eravamo la squadra più scarsa del campionato».

La speranza dei rosanero, e anche di Biffi legato affettivamente al club di viale del Fante, è che l’incrocio con la Cremonese, facendo riferimento all’attualità, contrariamente a quanto avvenuto ventuno anni fa sia di buon auspicio per le prospettive di un Palermo in piena corsa per la promozione. Chiamato a lottare per un obiettivo diametralmente opposto a quello per cui 'combatteva' nel ’97 la squadra dello storico numero 6, recordman di presenze (321) con la maglia rosanero: «La formazione di Tedino ha tutte le carte in regola per centrare la promozione diretta in serie A - sottolinea Biffi - quello di oggi lo considero uno snodo cruciale del percorso stagionale dei rosanero. Un crocevia che potrebbe dare uno scossone importante alla classifica e al campionato. Per andare avanti e dare un impulso significativo al proprio cammino, i rosa devono sfruttare il fattore campo mettendo alle spalle il mezzo passo falso contro il Pescara della scorsa settimana. La Cremonese - ha aggiunto - non è tuttavia una squadra da sottovalutare pur essendo reduce dal ko interno per 4-0 con il Foggia. È una compagine costruita per disputare un buon campionato e, anche se da diverse settimane è in difficoltà, secondo me ha ancora i mezzi per invertire il trend e risalire in classifica».

Biffi, allenatore in Liguria dell’Ospedaletti Calcio (Promozione, girone A), mette in guardia gli uomini di Tedino dalle insidie che presenta il match contro l’undici di Tesser: «Le gare più difficili sono proprio quelle che, sulla carta, sembrano abbordabili. Lo dimostra la sfida con il Pescara, che il Palermo ha rischiato anche di perdere. Se l’ambiente rosanero è formato da persone attente e ambiziose, e mi sembra che lo siano, la missione odierna verrà portata a termine. Il Palermo farà tesoro degli errori commessi contro il Pescara e, questa volta, non sbaglierà». Serviranno, ovviamente, testa e gambe. Fattori indispensabili anche nelle prossime partite: «In questo rush finale saranno fondamentali tutte e due le cose - conclude il cinquantaduenne ex libero rosanero - e devono andare di pari passo. Puoi essere concentrato e sereno ma se fisicamente fai fatica arrivando, ad esempio, sempre secondo sul pallone non puoi fare tanta strada. Nello stesso tempo, per giocare con un certo ritmo ed una certa intensità è necessario stare bene sul piano mentale. Ed essere sempre concentrato sull’obiettivo per il quale si va in campo».