I bambini del doposcuola popolare a scuola di pasta
Laboratorio e cena sociale per il centro studi Zabùt

Gabriele Ruggieri

Cultura e spettacoli – Sono stati una quindicina i piccoli di Borgovecchio impegnati nell'impasto dei grani antichi di Sicilia e nella realizzazione dei maccarruna protagonisti del pasto serale, tra curiosità, impegno e piccole lezioni nelle aulette del centro sociale Anomalia. Guarda il video

«Ma fai anche le pennette?» chiede un bambino a bocca aperta di fronte al mastro pastaio Paolo Valentini che intanto stava arrotolando della pasta attorno a una busia è solo una delle tante curiosità con cui i bambini del doposcuola popolare del centro sociale Anomalia di Borgovecchio hanno affrontato il laboratorio creativo che li ha visti impegnati nella realizzazione di quella che da lì a poche ore sarebbe stata la loro cena. L'evento è stato organizzato dal centro studi e documentazione Zabùt in collaborazione con Terra e Liberazione e appunto i ragazzi di Anomalia.

I bambini, circa una quindicina, hanno visto come si lavorano le farine dei grani antichi e si sono cimentati nella realizzazione dei maccarruna protagonisti della cena sociale di ieri sera il cui ricavato sarà devoluto a Zabùt per la realizzazione dei nuovi progetti editoriali in cantiere, primo fra tutti il secondo dei quaderni di Zabùt. Un'occasione importante per i piccoli per misurarsi con un'arte antica e con delle attività manuali, come spiegato da Paolo Valentini, ma anche per cogliere piccoli insegnamenti e imparare a lavorare in gruppo. «La tavola su cui diamo forma alla pasta - spiega il mastro pastaio ai bambini - deve poggiare allo stesso modo sulle gambe di tutti, perché l'equilibrio è la cosa più importante».

«Tra i bambini - dice Valentini - ne ho visto qualcuno molto piccolo ma già portato per questa attività. Sono vivi, attivi, è bello vedere questo entusiasmo alla loro età. Ed è importante che vengano a contatto con una tradizione che si tramanda da secoli e che fa parte delle nostre origini, della nostra terra». E nell'imperfetta armonia del caos tipico della loro età i bambini hanno trovato anche un'organizzazione, ognuno con il proprio ruolo, tra chi a turno preparava i rotoli di pasta e chi appendeva i maccarruna ad asciugare sulle canne, stese per l'occasione tra due sedie dell'auletta del doposcuola.