Un finto Salvini per chiedere il voto ai terroni
L'iniziativa del movimento Avaaz a Palermo

Redazione

Cronaca – A seguirlo nella sua campagna elettorale tre enormi manifesti affissi su dei camion vela 6x3 metri ispirati a quelli del film candidato all’Oscar Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Ognuno riporterà le frasi «Ho detto che puzzate. Ora voglio il vostro voto. Perché no, terroni?»

Un finto Matteo Salvini in tour per il Meridione a chiedere il voto ai terroni. L'iniziativa non è della Lega Nord, ma del movimento cittadino Avaaz, una rete nata nel 2007, che ha preso piede online e che si propone come obiettivo quello di «organizzare i cittadini di tutte le nazioni per ridurre la distanza tra il mondo che abbiamo e il mondo che la maggior parte delle persone, in ogni luogo del mondo, vorrebbe», come si legge sul loro portale web.

«Palermo capitale dei terroni. Ho fatto di tutto perché non mi votaste, ma ora ho cambiato idea». Matteo Salvini in tour in decappottabile sfida Palermo per dire ai terroni che «puzzavate ma ora voglio il vostro voto». Dopo la tappa napoletana di ieri, il finto candidato premier della Lega ha raggiunto oggi il capoluogo siciliano seguito da tre enormi manifesti affissi su dei camion vela ispirati a quelli del film candidato all’Oscar Tre manifesti a Ebbing, Missouri. «Ho detto che puzzate. Ora voglio il vostro voto. Perché no, terroni?» si legge nella carovana che ha sfilato dietro la sagoma del segretario del Carroccio, che ha attraversato i punti clou della città sulla sua 500 cabrio verde. 

Il finto leader leghista e le tre vele si sono mossi dal Foro Italico alla volta di Kalsa, Porta Felice, teatro Politeama Garibaldi e teatro Massimo, passando per via Roma, tra le reazioni stupite dei palermitani. «Davvero saranno gli abitanti del Sud - ha detto Luca Nicotra, senior campaigner di Avaaz, che ha origini catanesi - a dare a Salvini i seggi per andare al Governo? Non è possibile. Dopo anni della sua propaganda anti-meridionalista ora i cittadini del Sud possono ripagarlo, votando per i candidati locali che ha maggiori probabilità di battere quelli della Lega. In parole povere: il Sud può fermare Salvini».