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Santa Flavia, bimba disabile frequenterà laboratori
«Polemiche strumentali, ecco nuovo montascale»

Gabriele Ruggieri

Cronaca – Con una delibera pubblicata sull'albo pretorio il 9 febbraio si dovrebbe concludere la vicenda della piccola costretta a non potere accedere alle aule multimediali della propria scuola. Ad annunciarlo è il primo cittadino, che rispedisce al mittente le accuse di disinteresse: «Bilancio approvato a dicembre e lavori già affidati»

Manca poco e la bambina affetta da Sma2 e per questo costretta su una sedia a rotelle potrà frequentare i laboratori al primo piano della scuola media di Porticello, nel Comune di Santa Flavia. Questo almeno secondo le stime della ditta incaricata di installare un nuovo montascale nell'istituto in sostituzione di quello non funzionante, che ha previsto che i lavori si protrarranno per 30 giorni dal loro inizio. Ad annunciarlo è il sindaco della cittadina del Palermitano, Salvatore Sanfilippo, che a MeridioNews replica a quanto detto dalla legale della famiglia della piccola, Valeria Balistreri

Il primo cittadino, eletto a giugno, ma che già da vicesindaco, nella precedente amministrazione, si era interessato al caso - come confermato dalla stessa Balistreri - e respinge le voci che vedevano l'amministrazione poco attenta nei confronti del problema. «Abbiamo approvato il bilancio solo nell'ultima settimana di dicembre scorso, abbiamo ufficializzato l'affidamento dei lavori alla ditta l'otto febbraio. Chi conosce come vanno i tempi della pubblica amministrazione sa quanto siamo stati celeri».

Tra i punti contestati dai familiari della bambina c'era anche l'impossibilità di riparare, al contrario di quanto promesso in precedenza, il vecchio montascale presente nell'istituto. E in effetti l'allora vicesindaco aveva organizzato una raccolta di fondi privati proprio per riparare il macchinario. «Il vecchio montascale - continua Sanfilippo - non è stato installato dal Comune, ma dalla scuola, diversi anni fa e a quanto ricordi non è mai entrato in funzione, tanto che abbiamo avuto difficoltà anche a trovare quale fosse l'azienda produttrice del macchinario e chi ne avesse curato l'installazione. Abbiamo poi scoperto che l'azienda in questione era fallita e quindi sarebbe stato impossibile reperire i pezzi di ricambio». E così il Comune ha dovuto racimolare qualcosa come diecimila euro più Iva per potere sostituire l'apparecchiatura rotta con un nuovo e moderno servoscala.

La famiglia della bambina, vista l'impossibilità della piccola di frequentare i laboratori, tutti in aule situate al primo piano dell'istituto, aveva deciso di rivolgersi a un legale, l'avvocata Balistreri appunto, per sollecitare l'intervento della pubblica amministrazione rivendicando un loro diritto. Il sindaco tuttavia ritiene strumentali le parole dell'avvocata, sua avversaria alle ultime elezioni. «Capisco i genitori - aggiunge Sanfilippo - so quanto possono soffrire e sono sicuro che da privato cittadino avrei agito nello stesso identico modo. Ne hanno tutto il diritto. Ora però, al di là delle polemiche, quello che conta è che questa bambina possa avere la possibilità di seguire le lezioni, il resto è di secondaria importanza».