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Foto di: silvia buffa

Manifestazione antifascista, Catania: «Pd revisionista»
La replica di Dario Chinnici: «Parole da irresponsabili»

Redazione

Politica – A scatenare la polemica, un post pubblicato su Facebook dal capogruppo di Sinistra Comune contro la scelta dei Partito Democratico di non aderire alle iniziative nate spontaneamente dopo il raid di Macerata

Botta e risposta a distanza tra Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune a Sala della Lapidi, e quello del Partito Democratico Dario Chinnici dopo la manifestazione di sabato contro il raid di Macerata. A scatenare la polemica, un post pubblicato su Facebook da Catania che ha per oggetto la partecipazione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando alla sit-in antifascista che si è svolto sabato anche Palermo, e ha visto altre iniziative simili nel resto del Paese. «Ho apprezzato molto la partecipazione del sindaco alla manifestazione antifascista e antirazzista che si è svolta ieri a Palermo - scrive su Facebook - Un segnale forte che dimostra, ancora una volta, l'impegno della città contro tutte le forme di fascismo e ogni forma di discriminazione. La scelta di Orlando è importante perché si pone in antitesi rispetto alle posizioni espresse dal suo partito, che ha scelto di boicottare le manifestazioni antifasciste svolte a Macerata e in tutta Italia. È l'ennesima dimostrazione che la cultura politica Orlando è incompatibile con l'impianto revisionista e securitario del Partito Democratico».

Il riferimento è alle polemiche scaturite dalla decisione dei dem di non aderire alla manifestazione - giustificando tale scelta per evitare ulteriori tensioni e annunciando la partecipazione all'iniziativa nazionale prevista per il 18 febbraio - che hanno prodotto, tuttavia, ulteriori spaccature e imbarazzi a sinistra. Accuse, però, rispedite al mittente da Chinnici che in nota ha rimarcato l'impegno del Pd contro qualunque forma di intolleranza. «Sulla lotta all'odio e al neofascismo il Partito democratico c'è e c'è sempre stato. Chi parla di revisionismo o afferma che il nostro partito sia incompatibile con i valori antifascisti, che sono il cardine della nostra Costituzione, è un irresponsabile - scrive sul proprio profilo social - Il Pd è stato colpito dall'attentato fascista di Macerata. Giovedì prossimo il segretario nazionale Matteo Renzi sarà a Sant’Anna di Stazzema, insieme ai nostri ministri e tutta la squadra Pd, per firmare l’anagrafe antifascista: un gesto che ha un grande valore politico, civile e simbolico. Non comprendiamo questi attacchi o, meglio, li consideriamo per come si dimostrano: il tentativo da parte di alcuni di uscire da un fase di isolamento politico. Sono convinto però che sia stato scelto il bersaglio sbagliato: il Pd è e sarà sempre in prima linea per combattere tutte le forme di intolleranza e odio».