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Africa Queen's, nuove palermitane di alta moda
Dal negozio all'invito alla Fashion week di Milano

Alessia Rotolo

Costume e società – Aissetou e Adjo sono due africane di seconda generazione che si sono messe in gioco traendo ispirazione dai vecchi vestiti delle loro mamme. Poi la prima sfilata, gli ordini e i successi per quella che è diventata la loro attività in piazza San Nicolò degli Scalzi. Guarda le foto

Aissetou Jaiteh e Adjo Cuccia sono due ragazze africane di seconda generazione nate a Palermo. Loro piuttosto che scoraggiarsi per l'assenza di lavoro e decidere di abbandonare il Sud Italia per le opportunità che avrebbe potuto offrirgli il Nord Europa hanno deciso di scommettere su Palermo mettendo a frutto una passione comune: la moda. Così ad aprile dell'anno scorso hanno aperto un negozio in centro, in piazza San Nicolò degli Scalzi, dove disegnano e realizzano abiti per donne, uomo, bambini, accessori e complementi d'arredo con una linea completamente dedicata alla casa. Il tutto è fatto miscelando sapientemente tradizione e innovazione. Le loro creazioni infatti sono realizzate con la tradizionale e coloratissima stoffa africana ma hanno un taglio contemporaneo con lo sguardo ricolto verso l'alta moda. 

L'anno scorso hanno presentato con una sfilata la loro prima collezione primavera-estate con tanto di modelle e red carpet a Moltivolti, portando a casa il primo successo di pubblico e ordini. Le due ragazze hanno cominciato per gioco riciclando vecchi abiti che avevano riposto negli armadi le loro mamme, poi hanno comprato la prima macchina da cucire e hanno cominciato a sperimentarsi con i primi accessori come collane e orecchini, oggetti che piacevano molto alle loro amiche, una spinta per gettare il cuore oltre l'ostacolo e così hanno cominciato a venderli, prima nei mercatini di artigianato locale, poi Adjo ha fatto un corso in design di moda e comincia l'avventura da stiliste disegnando i primi modelli di abiti. Circa un anno fa la svolta: le due partecipano e vincono un bando per nuove attività imprenditoriali indetto dal ministero degli Interni per giovani di seconda generazione residenti in Italia e così comprano due macchine da cucire industriali, gli arredi per il negozio e aprono Africa Queen's a Palermo. 

Da allora è un'escalation di soddisfazioni per le due ragazze, adesso una nuova sfida si presenta per loro, la più grande soddisfazione per una stilista: essere invitate a portare i loro capi all'Africa Fashion Week di Milano. «Siamo già contattate anche se per quest'anno abbiamo dovuto rinunciare a partecipare alle selezioni - spiega Jaithe - perché abbiamo aperto il negozio da poco e io mi sono anche sposata quindi siamo state impegnatissime. Ma l'anno prossimo speriamo di poter andare alle selezioni e di riuscire a partecipare a questo importante evento». Ma i loro progetti non finiscono qui, stanno lavorando alla prossima collezione e stanno già organizzando la seconda sfilata e anche se i loro capi, dati i colori sgargianti, si prestano più per un abbigliamento estivo, non si sono lasciate scoraggiare e anzi hanno rilanciato la posta con una nuova sfida: creare capi invernali combinando materiali più pesanti come felpe e lana con i tessuti africani. Sono nati così i trench, le felpe, i cappellini e anche le sciarpe. La creatività e l'inventiva di certo non mancano alle due ragazze che sicuramente continueranno a sorprendere il mercato con i loro capi creativi innovativi e alla moda ma legati alla tradizione delle origini, alla loro terra madre: l'Africa.