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Concussione, chiesto rinvio a giudizio per Totò Orlando
Denunciate alcune pressioni risalenti a giugno del 2015

Redazione

Cronaca – Tutto parte dal vice segretario generale Serafino Di Peri e Dario Gristina, dell'ufficio Gestione amministrativa e contabile del Consiglio comunale, che avrebbero subito pressioni per scegliere come componente di una commissione Antonino Rera al posto di Nicolò Giuffrida. Il sindaco: «Chiarirà il proprio operato»

Richiesta di rinvio a giudizio per Totò Orlando, attuale presidente del Consiglio comunale. L'accusa, da parte dei magistrati, è di tentata concussione, reato che secondo loro risalirebbe al giugno del 2015. La denuncia parte dal vice segretario generale Serafino Di Peri che, insieme a Dario Gristina, in servizio presso l'ufficio Gestione amministrativa e contabile del Consiglio comunale, avrebbe subito pressioni per scegliere come componente di una commissione Antonino Rera al posto di Nicolò Giuffrida

Orlando, fedelissimo dell'omonimo sindaco al fianco del quale si è schierato nel 2007, ha iniziato la sua carriera di politica a Corleone, suo paese d'origine, ricoprendo l'incarico di assessore nelle giunte progressiste insieme al sindaco Pippo Cipriani. Era il 1993, e da allora Orlando di strada ne ha fatta, ricoprendo anche il ruolo di consigliere comunale. Passato nel 2010 dalle fila del Pd a quelle di Italia dei Valori, viene rieletto a Palermo nel 2012 con 1.544 voti, assumendo la carica di presidente del Consiglio comunale. Ruolo per il quale è stato riconfermato lo scorso 7 agosto, con 28 voti su 40. 

Non si fa attendere il commento del primo cittadino sulla vicenda: «Nell'esprimere fiducia nel fatto che il presidente Salvatore Orlando chiarirà ai magistrati il proprio operato, confermo che l'amministrazione, come per tutte le vicende giudiziarie che hanno coinvolto amministratori, ex amministratori e dipendenti, seguirà l'andamento del procedimento e, ove ricorreranno i presupposti, si costituirà parte civile».