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Palermo-Venezia: al Barbera finisce senza reti
La difesa arancioneroverde regge anche in 10

Luca Di Noto

Sport – Termina a reti inviolate la sfida del Barbera tra siciliani e veneti. Ad affrontarsi erano le due migliori difese del campionato, poche occasioni da una parte e dall’altra. Nel finale espulso Domizzi per proteste

Poche emozioni e zero reti. È questo ciò che regala la sfida del Barbera tra Palermo e Venezia. Un punticino che consente alla squadra di Tedino di agganciare, momentaneamente, Bari e Parma in testa alla classifica a quota 29 punti. Una gara senza troppi sussulti, con i rosa che hanno cercato la via del gol soprattutto nel finale.

Prima occasione per il Palermo al 5’ con una conclusione di Coronado da fuori, deviata forse con un braccio in area, ma l’arbitro lascia correre. La gara offre poche emozioni, al 22’ ottima occasione per gli ospiti con Modolo, il cui colpo di testa termina alto. Tre minuti dopo, il Palermo va in rete con Gnahoré che sfrutta un’accelerazione di Coronado, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco millimetrico. Al 34’ è sempre il francese a provarci, ma la sua botta termina di poco a lato. Subito dopo, occasione per Trajkovski che lascia partire il destro da fuori, respinto in corner di Audero. I veneti rispondono con Moreo, che salta Posavec in uscita, ma Struna mette in angolo. L’ultima occasione del primo tempo è per Coronado, ma il suo tiro è bloccato da Audero.

Nella ripresa, Inzaghi inserisce Signori per Falzerano. I rosa si rendono pericolosi prima con Jajalo, la cui botta da fuori termina appena a lato, e con Coronado, il cui tentativo è respinto a mano aperta da Audero. La risposta ospite è in una punizione di Bentivoglio terminata a lato. I rosa si affidano alle iniziative del brasiliano, anche se al 76’ è Murawski a provarci da fuori, ma il suo tiro finisce abbondantemente largo. Quattro minuti dopo, il Venezia resta in dieci per l’espulsione di Domizzi, arrivata per proteste veementi contro l’arbitro. Gli arancioneroverdi si rendono pericolosi all’84’ con un sinistro deviato di Pinato, ma Posavec si fa trovare pronto. Nel finale, Dawidowicz mette in mezzo per Embalo, che colpisce col sinistro al volo chiamando al grande intervento Audero.

TOP

Dawidowicz: Nonostante i quaranta giorni di stop, il polacco si conferma giocatore solido. Oggi è schierato in difesa e nel finale si spinge addirittura in avanti per mettere in mezzo un paio di palloni molto interessanti.

Jajalo: Altra buona prestazione per il centrocampista bosniaco. In mezzo al campo è una diga, dà una mano alla retroguardia quando c’è bisogno e va anche un paio di volte al tiro, sfiorando la rete.

FLOP

Trajkovski: Impalpabile per tutta la partita, il macedone soffre non poco l’assenza di un centravanti di peso accanto a lui. Nel primo tempo ci prova con un destro da fuori, poi non riesce più a rendersi pericoloso.

Rispoli: L’esterno destro delude non poco le attese. Gioca gran parte della gara sul filo della sufficienza, ma dopo la superiorità numerica sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Bocciatura senza attenuanti.

Palermo: Posavec 6,5, Dawidowicz 7, Struna 6, Szyminski 6, Rispoli 5, Murawski 6, Jajalo 7, Gnahoré 6 (69’ La Gumina 5,5), Aleesami 5,5 (85’ Embalo s.v.), Coronado 6,5, Trajkovski 5. All. Tedino 5,5.

Venezia: Audero 7, Modolo 6 (24’ Bruscagin 6), Andelkovic 6,5, Domizzi 4,5, Zampano 5,5, Falzerano 6 (46’ Signori 6), Bentivoglio 5,5, Pinato 6, Del Grosso 5, Geijo 5,5, Moreo 5,5 (78’ Zigoni s.v.). All. Inzaghi 6.