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Partinico, mezzi raccolta rifiuti fermi dal 2014
Aiello: «Avremmo potuto fare prima i controlli»

Il presidente del Consiglio comunale ammette che ci sono stati ritardi nell'esercizio dei poteri di controllo dell'assemblea cittadina. Rappresentanti di maggioranza e opposizione hanno scritto una lettera al Commissario del Comune e a quello dell'Ato per chiedere lumi sullo stato in cui versano gli automezzi

Manlio Melluso

Non si arresta l'emergenza rifiuti a Partinico. L'ultimo atto, dopo l'occupazione della sala consiliare del Comune, è costituito dalla gara andata deserta per la fornitura dei mezzi per la raccolta. La scorsa volta era stata indetta una procedura per lo svolgimento del servizio fino al 31 ottobre, ma il commissario dell'Ato rifiuti, che pur essendo in liquidazione ha la gestione del servizio, ha comunicato al commissario straordinario del Comune di Partinico che i soldi sono finiti il 12 settembre. Nel frattempo i mezzi del Comune restano fermi e costringono l'amministrazione a ricorrere, appunto, al noleggio. Le imprese, però, non partecipano per timore di non essere pagate. 

Intanto alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, hanno inviato con una lettera inviata ai commissari del Comune e dell'Ato, una relazione tecnica sullo stato dei mezzi di proprietà dell'Ente locale: «Abbiamo riscontrato che la ditta che attualmente sta fornendo i mezzi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, procede molto a rilento, sia per il numero esiguo degli stessi che per la loro vetustà», si legge nella nota. Nello stesso documento i firmatari danno un primo resoconto di quanto constatato all'autoparco del Comune in seguito all'analisi dei mezzi all'autoparco e nelle altre officine in cui sono parcheggiati: «Da una prima ricognizione visiva - scrivono i consiglieri - fatta anche alla presenza di alcuni operatori del settore, è stato appurato che, con molta probabilità, alcuni mezzi potrebbero essere riparati con interventi di piccola entità e rimessi in servizio». «Ci sono una decina di mezzi che sono stati restituiti a marzo all'amministrazione dall'Ato con una sottoscrizione fra le parti - spiega il presidente del Consiglio comunale Filippo Aiello - Si trovano nell'autoparco del Comune, erano guasti e dovevano essere riparati. Ad aprile il sindaco si è dimesso e la cosa si è andata un po' perdendo». 

A incalzare il Comune sono tanti consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione. Tra questi, Giovanni Billeci di Cambiamo Partinico: «I mezzi che il Comune prende a noleggio come vengono utilizzati e chi ne controlla l'utilizzo? - si chiede il consigliere comunale di minoranza - Invece di affittarli dalle ditte esterne, perché non si riparano quelli di proprietà del Comune e restituiti dall'Ato guasti?».

In effetti, da circa tre anni l'amministrazione affitta i mezzi da privati mentre i suoi restano fermi, come anche il presidente Aiello ricorda: «Pur utilizzando il nostro personale dal 2014 abbiamo cominciato a prendere i mezzi a noleggio, con esborsi superiori per il Comune. Certamente ha un costo più alto affittare i mezzi rispetto a utilizzare quelli nostri. Questa situazione sta venendo fuori nella sua interezza solo ora». Un'emergenza che ha portato alla lettera inviata ai commissari di Comune e Ato. Ci si chiede come mai, però, la questione non sia stata trattata prima. Ad ammettere il ritardo è lo stesso presidente del Consiglio comunale: «Abbiamo chiesto ai commissari di Ato e Comune una scheda tecnica su ogni mezzo per conoscerne lo stato, quali sono i guasti e quanti sono i soldi che sono stati spesi fino a oggi - spiega Aiello - Forse avremmo potuto farlo prima, ma il compito del consiglio comunale è molto limitato. Non abbiamo poteri gestionali, abbiamo poteri di controllo». Anche se poi deve ammettere: «Avremmo potuto esercitarli prima, ma non è mai troppo tardi. Vogliamo capire fino in fondo come stanno le cose e sapere di chi sono le responsabilità, sapere perché i mezzi del Comune stanno fermi e perché si deve ricorrere sempre al noleggio». 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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