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Foto di: Retake Palermo

Retake ripulisce sovrappasso di viale Regione siciliana
«Cerchiamo dialogo con i writer per riqualificare città»

Stefania Brusca

Cronaca – Parla il presidente D'Amico che racconta il lavoro di una quindicina di volontari che oggi sono entrati in azione sulla struttura sulla circonvallazione. L'Amat ha donato la vernice originale con la quale è stata nuovamente dipinta e la polizia municipale ha vigilato sulla sicurezza di operatori e automobilisti

Anche oggi i volontari di Retake Palermo si sono dati appuntamento alle 10 per ripulire il sovrappasso di viale Regione siciliana, all'altezza di via La Loggia. Una domenica all'insegna dell'impegno civile: «Il lavoro che ci aspetta è parecchio per cui invitiamo quanta più gente a partecipare», recita l'appello degli organizzatori pubblicato su Facebook. E come accade da tre anni, anche questa volta i cittadini hanno risposto: una quindicina di persone si sono presentate per mettersi all'opera. 

Fin dall'inizio del loro impegno per ripulire la città, i volontari hanno sempre cercato il confronto con i cittadini che spesso si avvicinavano incuriositi per chiedere informazioni. «Alcuni ci fanno i complimenti e ci lasciano il loro numero di telefono per partecipare agli eventi successivi, altri si avvicinavano dicendo ma cu vu fa fari, noi già paghiamo le tasse e non dovremmo essere noi a pulire», spiega Marco D'Amico presidente di Retake Palermo, che aggiunge: «Noi gli rispondiamo che anche se continuiamo a pagare le tasse e svolgiamo questo servizio gratuitamente la nostra intenzione è quella di restituire decoro a luoghi che diversamente resterebbero così».   

Questo rapporto con i cittadini è stato via via approfondito ed è diventata una delle attività che i volontari svolgono durante le ore di impegno sul campo facendo speak up, ovvero a turno parlano con i cittadini per diffondere il messaggio di senso civico di Retake. Tutto questo mentre altri si occupano di ripulire le tag  - le firme distintive dei writer - da piazze, strade e monumenti con le operazioni di clean up

«Noi non siamo contro l'arte di strada - afferma ancora il presidente di Retake Palermo  - anzi cerchiamo un confronto con i writer perché secondo noi la loro opera è utile a riqualificare quei muri grigi e abbandonati, soprattutto nelle periferie, senza compromettere il decoro della città».  

Retake lascia quindi aperti i canali di dialogo per mettere insieme le forze in senso propositivo. Oltre a cercare di rapportarsi con gli artisti di strada nel corso del tempo si è consolidata anche la sinergia con il servizio pubblico. In occasione della pulizia del sovrappasso ad esempio l'Amat ha donato loro la vernice originale con la quale sono state dipinte le pareti. «Li ringraziamo - concludono gli organizzatori - e diciamo grazie anche alla polizia municipale che con la sua presenza ha garantito la sicurezza dei volontari e degli automobilisti».