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Rifiuti, aumentano ancora i cumuli di immondizia 
Rap: «Disagi dovuti ad assemblee dei lavoratori»

Andrea Turco

Cronaca – Tra le poche strade in cui è garantito lo svuotamento dei cestini e dei cassonetti, nonché lo spazzamento quotidiano, ci sono via Maqueda e corso Vittorio Emanuele. Ma già nelle traverse è il caos, proprio mentre i turisti sono in aumento. Guarda le foto

Torna a diffondersi lo spettro dei rifiuti a Palermo. Si moltiplicano i cumuli di immondizia e le segnalazioni che arrivano dai cittadini, con la città che diventa sempre più sporca proprio mentre il flusso dei turisti continua ad aumentare. I disagi riguardano sia il centro che le periferie. Al contemporaneo aumento di topi e blatte si aggiunge pure il mancato spazzamento delle strade: un problema, quest'ultimo, noto da tempo e ultimamente affrontato dal neonato consiglio comunale ma che continua a persistere

Fino a questo momento tra le poche strade esenti dai disagi si segnalano corso Vittorio Emanuele e via Maqueda, come conferma Gianfranco, operatore Rap. «Ci dicono di garantire almeno la pulizia delle vie centrali - dice - ma poi basta guardare le traverse e c'è lo schifo. Io so che siamo senza mezzi e uomini, e che ogni giorno abbiamo assemblee di due ore nella quale discutiamo anche dei mancati pagamenti». Una ricostruzione confermata dalla stessa Rap, che afferma come «i disagi di questi giorni sono dovuti alle assemblee dei lavoratori, che si tengono alle prime ore del mattino».

Nelle settimane precedenti l'azienda municipalizzata aveva ribadito il divieto del conferimento dei rifiuti per quel che riguarda la domenica. Ma a qualche giorno di distanza è chiaro che la colpa non può essere esclusivamente riconducibile alla presunta inciviltà dei cittadini. Mentre il servizio di raccolta differenziata rimane fermo al 14 percento: una percentuale che conferma il capoluogo siciliano ultima tra le grandi città italiane. Un impasse che a quasi tre mesi dalle elezioni comunali rimane un rischio sanitario, con gli allarmanti dati ultimamente snocciolati dal consigliere comunale M5s Igor Gelarda