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Zone blu, il mistero dei parcometri scomparsi 
Sei sono stati spostati per l’estate a Mondello

Massimo Gucciardo

Cronaca – Alcune delle colonnine che si trovavano posizionate in città lo scorso anno non ci sono più. Dall'Amat arriva il chiarimento sull'accaduto. Intanto questo metodo per rintracciare i ticket per il parcheggio sembra aver fatto presa sull'utenza e l’azienda pensa di noleggiare altre macchinette che emettono i tagliandi per la sosta a pagamento

Che fine hanno fatto i parcometri posizionati dall’Amat l’anno scorso tra via Marchese di Villabianca, piazza Don Bosco e via Imperatore Federico? Una domanda che sorge spontanea guardando i coni stradali imbullonati sui marciapiedi nei luoghi dove qualche settimana prima c’erano le colonnine che rilasciano i ticket per le zone blu. Una sparizione che in realtà non è tale, come confermano dall’ex municipalizzata.

Infatti, dei 13 parcometri presi a noleggio per 18 mesi da una ditta specializzata di Perugia, la Park It srl, sei sono stati spostati temporaneamente a Mondello. «Una decisione - spiegano dall’Amat - legata al fatto che nella borgata marinara attualmente riscontriamo una maggiore necessità di questi apparecchi. Però tra qualche giorno, in coincidenza con la fine della stagione balneare, le colonnine torneranno nelle loro collocazioni originarie».

Dall’azienda fanno anche sapere che i numeri - cioè i ticket venduti e i feedback da parte degli utenti - sono soddisfacenti, e ciò induce l’Amat a pensare di prendere a noleggio altri parcometri per estendere l’esperimento ad altre zone della città nei prossimi mesi. Ancora però bisogna stabilire quanti esemplari si affitteranno e dove collocarli, dettagli che si conosceranno quando verrà redatta la nuova gara d’appalto.

Intanto per le prossime settimane è previsto un annuncio relativo all’introduzione dei biglietti a banda magnetica. Una buona scorta di carta termica per la loro produzione (vuota su un lato e con una striscia magnetica sul retro) è già stata acquisita dall’Amat, mentre - lo ricordiamo - le obliteratrici di nuova generazione (quelle blu, già presenti sulle vetture di alcune linee come la 103) sono già attrezzate per la stampa e la vidimazione di questo tipo di biglietti. 

Una tecnologia, da tempo in uso in molte città italiane come Roma e Milano, che dovrebbe aiutare a calcolare con più precisione il numero di passeggeri paganti e a contrastare il fenomeno dei titoli di viaggio contraffatti, problema venuto alla ribalta con evidenza qualche settimana fa. Si attende solo di conoscere la data di inizio sperimentazione di questo nuovo sistema, che per qualche mese affiancherà i vecchi biglietti cartacei prima di sostituirli definitivamente.