Chiudi ✖
15

Foto di: Gabriele Ruggieri

Barriere antiterrorismo anche in via Libertà
«Solo in attesa di una soluzione definitiva»

Gabriele Ruggieri

Cronaca – Stamattina il tratto tra Politeama e piazza Croci è stato transennato con i new jersey di cemento. Così rimarrà fino alle 20. Stesso destino toccato dalle 15 alle 20 di ieri per il tratto di via Ruggero Settimo che il sabato è chiuso alle auto. Medesima sorte toccherà alle aree chiuse temporaneamente al traffico, ma «dovremo comprarne altri»

Le barriere antiterrorismo arrivano anche in via Ruggero Settimo e in via Libertà. Nel pomeriggio di ieri, infatti, l'isola pedonale del sabato, quella che va da Cavour porta al Politeama, è stata transennata dalle 15 alle 20 con le ormai tristemente note misure antiterrorismo, intensificate dopo gli attentati di Barcellona. Le barriere sono state installate agli estremi dell'area e nell'attraversamento di via Mariano Stabile - via che resta percorribile in auto anche durante il fine settimana -, su entrambi i fronti della strada. 

Una soluzione a tempo che oggi sarà ripetuta dalle 8 del mattino alle 20 ed estesa anche a via Libertà, dal Politeama fino a piazza Croci, altra area chiusa al transito veicolare di domenica. «Sono temporanei per oggi pomeriggio e poi domani mattina verranno reinstallate» dice a MeridioNews Antonio Musso, funzionario della protezione civile comunale. E la soluzione verrà adottata anche per tutte le altre pedonalizzazioni, anche temporanee o straordinarie - per esempio in caso di eventi che richiedono la chiusura della strada al traffico -, anche se in questo caso «ne dovremmo comprare altri - continua il tecnico - perché ne abbiamo una quarantina e con questo assetto ne vengono utilizzati circa trenta».

«È chiaro che non si tratta di una soluzione definitiva - spiega ancora Musso - Con questi blocchi di cemento prima o poi dovremmo finirla perché sono davvero brutti». Inoltre i New Jersey utilizzati non sono certo pratici da installare, «è necessaria una gru. Ogni barriera pesa tra i 1500 e i 2000 chili». Il funzionario, tuttavia, rimane scettico in merito alla soluzione proposta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che aveva proposto dei dissuasori a scomparsa. «Non si tratta di un'alternativa realizzabile in poco tempo - conclude - bisognerebbe fare dei buchi sul manto stradale. E poi non so se sono omologati per fermare un camion lanciato in velocità, in quel caso ben vengano».