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Foto di: Luca Di Noto

Palermo, profumo di A contro il Cagliari
Tedino: «Voglio una squadra propositiva»

Antonio La Rosa

Sport – Il tecnico si aspetta indicazioni importanti dalla sua squadra impegnata domani sera sul neutro di Torino contro i sardi nel terzo turno di Tim Cup. «Non mi piacerebbe passare il turno al culmine di una prova sparagnina» - ha ammesso il tecnico. Confermato il 3-4-2-1. Sulla trequarti, Murawski al posto di Coronado

Zamparini ha detto che il Palermo è una squadra di serie A trapiantata nel campionato di B? La sfida contro una formazione che milita nella massima serie è lo strumento migliore per misurare le ambizioni dei rosanero e, contestualmente, per verificare l’attendibilità della considerazione del patron. Il match contro il Cagliari valido per il terzo turno eliminatorio di Tim Cup e in programma domani sera alle 21,15 (diretta tv su Raisport) a Torino - in attesa del completamento dei lavori da realizzare nel nuovo stadio provvisorio dei rossoblù - darà utili indicazioni sullo stato di salute del Palermo. Dirà di che pasta è fatta la compagine di Tedino (che in caso di qualificazione affronterà al quarto turno la vincente della gara Pordenone-Lecce) e a che punto è il processo di crescita di un gruppo che, sulla carta, sembra avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nel torneo cadetto.

Dare continuità ai segnali incoraggianti emersi domenica scorsa in occasione del netto successo per 5-0 ottenuto al Barbera contro la Virtus Francavilla sarebbe, in prospettiva futura, un’ottima base sulla quale costruire qualcosa di importante. Al di là degli acuti dei singoli, in particolare Trajkovski autore di una tripletta, la squadra ha espresso un gioco lineare dimostrando di essere già sintonizzata sulle frequenze dell’allenatore: «Siamo ancora un cantiere aperto e ci vorrà del tempo per diventare squadra a tutti gli effetti ma ho già ricevuto delle indicazioni importanti – ha sottolineato il tecnico rosanero alla vigilia della sfida contro i sardi – c’è la convinzione di potere disputare un ottimo campionato. Palermo condannato a fare sempre bene? È un obbligo da interpretare in maniera positiva per una realtà blasonata come questa e fa parte anche della mia vita, impostata per dare sempre il massimo». Tedino attende con curiosità le risposte dei suoi giocatori in un test formativo contro una squadra di serie A: «La gara di domani non è un vero e proprio esame ma una verifica utile per capire il nostro approccio al cospetto di una squadra importante. Una formazione temibile che ha cambiato pochissimo rispetto all’anno scorso e che, di conseguenza, può fare leva su meccanismi di gioco collaudati. Il Cagliari è un’ottima squadra composta da giocatori che entrano in forma molto velocemente e che, soprattutto nelle ripartenze, possono fare male».

L’obiettivo principale, sul fronte rosanero, è la costruzione di un certo tipo di mentalità: «L’atteggiamento propositivo è un valore che non deve mai mancare – ha aggiunto Tedino – domani baratterei volentieri una qualificazione stentata ottenuta ad esempio ai calci di rigore attraverso una prova sparagnina con una eliminazione ma al culmine di una prestazione positiva offerta da una squadra convinta di ciò che sta facendo e consapevole di essere sulla strada giusta». Il tecnico confermerà il modulo 3-4-2-1 proposto domenica scorsa. L’unica novità rispetto all’undici anti-Francavilla è l’inserimento sulla trequarti di Murawski al posto di Coronado alle prese con un affaticamento al flessore destro («È un giocatore molto importante per noi e rischiare di perderlo per tanto tempo non avrebbe alcun senso» – ha spiegato Tedino). Nella lista dei convocati figura anche Rispoli. L’esterno destro, out la scorsa settimana, è tornato a disposizione da un punto di vista tecnico ma, complice la delicata situazione in chiave mercato, in questo momento non occupa un posto in prima fila nelle gerarchie di Tedino.