Castelbuono e la segnaletica creativa: è polemica 
Sindaco: «Incompleta, ma servono tempo e soldi»

Sofia D'Arrigo

Cronaca – Forme asimmetriche e vernice subito sbiadita, insorgono i cittadini sui social. Dopo diversi attacchi all'amministrazione, anche da parte dei suoi avversari politici, arriva la risposta del primo cittadino Mario Cicero: «I veri chiarimenti dovrebbe darli il comandante dei vigili». Guarda le foto 

E’ diventato un caso il rifacimento della segnaletica orizzontale a Castelbuono, rinomato Comune delle Madonie. Nei giorni scorsi si sono svolti i lavori per la ripresa della segnaletica sulla pavimentazione nelle aree del centro abitato e della periferia. A riguardo si è subito manifestato il disappunto dell’ex sindaco Antonio Tumminello, incentrato su un’area di divieto di sosta simboleggiata da una linea spezzata gialla che secondo il codice della strada vieta agli autobus di parcheggiare. Ma la realtà sembra distante dalla teoria, come si nota in foto.

Nel Comune delle Madonie la polemica sui social si fa dissacrante in merito alle scelte degli avvertimenti su strada. Il sindaco spiega che "manca la segnaletica verticale, ci vuole un dispendio di tempo e di soldi".

Nel Comune delle Madonie la polemica sui social si fa dissacrante in merito alle scelte degli avvertimenti su strada. Il sindaco spiega che "manca la segnaletica verticale, ci vuole un dispendio di tempo e di soldi".

Nel Comune delle Madonie la polemica sui social si fa dissacrante in merito alle scelte degli avvertimenti su strada. Il sindaco spiega che "manca la segnaletica verticale, ci vuole un dispendio di tempo e di soldi".

Nel Comune delle Madonie la polemica sui social si fa dissacrante in merito alle scelte degli avvertimenti su strada. Il sindaco spiega che "manca la segnaletica verticale, ci vuole un dispendio di tempo e di soldi".

Nel Comune delle Madonie la polemica sui social si fa dissacrante in merito alle scelte degli avvertimenti su strada. Il sindaco spiega che "manca la segnaletica verticale, ci vuole un dispendio di tempo e di soldi".

Il post sui social ha dato inizio a uno scambio di commenti che ironizzano sulla vicenda, facendo venire a galla tutti gli altri punti della città lavorati dal tocco bizzarro degli operatori incaricati dei lavori. La stranezza nelle forme e nelle simmetrie delle strisce di vernice lascia spazio a interpretazioni che fanno supporre, nei giudizi su Facebook, un lavoro maldestro. L’irritazione dei cittadini verte anche sulla qualità di vernice utilizzata che dopo poche ore risultava già sbiadita e su un singolare parcheggio a forma trapezoidale riservato ai disabili, per il quale un cittadino, genitore di un ragazzo disabile, ha dichiarato di sentirsi offeso. Dalle immagini si può osservare che le strisce pedonali dell’incrocio tra via Vittorio Emanuele e via Paradiso, nei punti che finiscono in contatto con le gomme delle automobili, sono state già parzialmente cancellate.

Decine i commenti sarcastici che si sono susseguiti sulla vicenda. È il caso ad esempio di Sofia Muscato, che ha lanciato varie possibili interpretazioni della vicenda: «Secondo voi cosa sono? – chiede agli amici -. Un esempio pratico di strisce pedonali a scomparsa. Esterior Design innovativo. Strisce pedonali che diventano sempre più strette. Deve essere questo quello che si intende con Stritt Art… C. Una cacata pazzesca comprensiva di 92 minuti di applausi e crocifissione in sala mensa. Via al televoto. Ps. Per me è art noveau. Noveaugghiu vidiri chiú, ad esempio».

Non si sottrae dal rispondere il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero: «Il vero chiarimento dovrebbe arrivare dal comandante dei vigili –  dichiara il primo cittadino – le strisce richiamano solo l’attenzione degli automobilisti, invitandoli a non utilizzare quegli spazi». Poi aggiunge: «Chi ha memoria e non è avvezzo alla polemica sa che a Castelbuono la linea spezzata davanti a molte attività commerciali e case private servono a impedire l’ostruzione di portoni e accessi». Infine ammette: «Una segnaletica convenzionale andrebbe completata con quella verticale e ciò richiede dispendio di tempo e denaro, ma trattandosi di segnali che non incidono sul codice della strada, si è scelta questa modalità di lavoro. Dovrebbe prevalere il buon senso».