Foto di: Pagina Facebook Palermo pulita

Romagnolo, volontari in azione per Palermo pulita
«Stimolare la parte sud della città meno coinvolta»

Antonio Mercurio

Costume e società – In decine puliranno la spiaggia liberandola da rifiuti ed erbacce, donando brochure al fine di ricordare alla cittadinanza il rispetto degli spazi comuni. E quella di oggi è solo la prima tappa di cinque momenti che vedranno nei prossimi mesi le associazioni impegnate per ripulire il territorio e restituire spazi spesso dimenticati

Prende il via oggi, dalla costa di Romagnolo, la quinta edizione di Palermo pulita. I volontari, come nelle occasioni precedenti, puliranno l’area liberandola da rifiuti ed erbacce, donando brochure al fine di ricordare alla cittadinanza il rispetto degli spazi comuni. La rete - composta oggi da oltre 25 associazioni palermitane - si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente, nel desiderio di promuovere e rafforzare il senso di comunità. E quella di oggi è solo la prima tappa di cinque momenti che vedrà nei prossimi mesi le decine di volontari - se ne contano circa 80 - impegnati per ripulire il territorio e restituire spazi, spesso dimenticati, della città.

«Ormai siamo diventanti tantissimi rispetto alle quattro associazioni con cui abbiamo iniziato questa avventura nel 2012 - racconta Filippa Alfano, vicepresidente dell’associazione Panagiotis - Ogni anno ci riuniamo a gennaio con i rappresentanti e i gruppi dei cittadini per decidere assieme gli obiettivi e poi stabilire un calendario, approvato dai volontari per mezzo di un sondaggio. Di solito partiamo ad aprile, stavolta abbiamo preferito cominciare a luglio, per evitare interferenze con il periodo elettorale». Gli altri appuntamenti previsti nei prossimi mesi, tutti dopo l’estate, prevedono altri quattro momenti: il 16 settembre sarà la volta di piazza Indipendenza; il 23 settembre a Carini; il 14 ottobre zona Oreto; e dal 13 al 17 novembre i volontari saranno impegnati in un tour nelle scuole del capoluogo.

«Per la terza volta torniamo sul lido di Romagnolo - prosegue - La prima volta abbiamo avuto la sensazione di aver concluso molto poco, considerata la mole dei rifiuti, anche ingombranti, mentre lo scorso anno abbiamo trovato la spiaggia in condizioni migliori, il segno che qualcosa è cambiato. Quest’anno, così, abbiamo deciso di inserire nel calendario due nuove zone. Una scelta dettata dal desiderio di coinvolgere maggiormente la parte sud della città perché sia tra i volontari sia tra i cittadini abbiamo registrato sempre meno partecipazione. Fino a poco tempo fa anche l’area di Romagnolo era meno frequentata, in un certo senso più addormentata: abbiamo scelto questi luoghi per stimolare la cittadinanza».

Un altro appuntamento che si ripete per la seconda volta, è quello previsto al Giardino della memoria a Carini, dove i volontari della Rete supporteranno i ragazzi di Mosaicando, che da tempo collaborano con Palermo Pulita, anche per bonifica della spiaggia. Ma il momento forse più significativo riguarda l’attività di formazione nelle scuole. «Siamo stati contattati da diversi istituti per raccontare agli studenti ciò che facciamo. Molti docenti ci hanno persino chiesto di coinvolgere i ragazzi nelle attività di pulizia. Così, come evento conclusivo, per cinque giorni incontreremo le classi di quattro Istituti con attività ludiche ed educative». Ai ragazzi saranno distribuiti anche volantini per la raccolta differenziata e attività per promuovere il rispetto dei beni comuni.

Dopo cinque anni, è possibile finalmente tracciare un bilancio dell’attività svolta: «Qualcosa sicuramente è cambiato rispetto al 2012 - aggiunge - anno dopo anno troviamo gli stessi luoghi sempre meno abbandonati e registriamo una maggiore partecipazione da parte dei cittadini. Ad esempio a Capo Gallo, a Terrasini e Romagnolo la comunità è molto più sensibile rispetto a prima. Ma sono soprattutto i ragazzi a stupirci: negli ultimi tempi c’è stato un boom nella fascia tra i 16 e 20 anni, e questo non può che farci ben sperare per il futuro».