Contenzioso bancario e rapporti con gli istituti di credito
«Ai clienti serve un numero maggiore di informazioni»

Redazione

Economia – Un convegno organizzato dal Movimento Forense il 7 giugno alla libreria Mondadori cercherà di chiarire alcuni aspetti tecnici della questione. La Lumia: «Settore in continua evoluzione»

Tecniche difensive per riequilibrare il rapporto con le banche e analisi delle più recenti decisioni dei Tribunali: sono questi i temi principali che saranno trattati nel corso del convegno organizzato dalla sezione di Palermo del Movimento Forense, intitolato Il contenzioso bancario. Profili tecnico-giuridici, strumenti processuali e ultimi orientamenti giurisprudenziali.

L’incontro, patrocinato anche dall’Ordine dei Dottori Commercialisti, sarà moderato dall'avvocato Giacomo Marino e si terrà nel capoluogo mercoledì 7 giugno, alle ore 16.00, presso la Sala Conferenze della Libreria Mondadori, in Via Ruggero Settimo 18. Dopo i saluti iniziali del vicepresidente di MF Palermo, Bernarda Bondì, e del Consigliere dell’Ordine dei Commercialisti, Antonio Coglitore, verranno affrontati argomenti di stringente attualità nel diritto bancario: la prima relazione sarà quella di Antonino La Lumia, Presidente di MF Milano e Co-Responsabile del dipartimento di Diritto bancario del Movimento Forense. Seguiranno gli interventi  di Rachele Monfredi, giudice del Tribunale di Palermo, e di Carlo Amenta, consulente tecnico del medesimo Tribunale.

«Tratteremo ampiamente il tema, oggi molto sentito da imprese e privati, delle possibili anomalie nei rapporti creditizi - spiega Antonino La Lumia - Il settore bancario è in continua evoluzione, anche in giurisprudenza, e per questo cercheremo di fornire le linee direttrici per affrontare e gestire, dal punto di vista tecnico e giuridico, il relativo contenzioso».

«Il Movimento Forense si conferma, anche a Palermo, punto di riferimento per la formazione degli avvocati - aggiunge Bernarda Bondì - sempre incentrata su argomenti di grande interesse per i giuristi e, per questo, particolarmente apprezzata dai colleghi».

La partecipazione al convegno è gratuita e prevede l’assegnazione di crediti formativi ai fini della formazione continua degli avvocati e dei dottori commercialisti.