Università, Giurisprudenza tra le prime sei d'Italia
Micari: «È la prova delle capacità del dipartimento»

Alberto Palazzolo

Formazione e lavoro – Il dipartimento dell'Università di Palermo è stato inserito in una graduatoria stilata dal ministero dell'università e della Ricerca,  che tiene conto del rendimento dei professori, ricercatori e assistenti dei dipartimenti universitari nazionali

Il dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Palermo è stato selezionato dal ministero dell'Istruzione dell'Università e delle Ricerca come uno dei migliori in Italia. La graduatoria è stata pubblicata nel sito del Miur e tiene conto del cosiddetto Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (Ispd), cioè di una cifra che calcola il rendimento dei professori, ricercatori e assistenti dei dipartimenti universitari nazionali di una certa dimensione.

Giurisprudenza Unipa si è così classificata 165esima, con un Ispd di 98,5 su cento; unico dipartimento palermitano ad essere entrato in graduatoria, è accompagnato da soli altri cinque omologhi delle Scienze giuridiche italiane, cioè Bologna, Catania, Ferrara, Firenze,Verona.

«La selezione da parte del Miur del Dipartimento di Giurisprudenza tra i 180 Dipartimenti di eccellenza sul panorama nazionale è sicuramente un ottimo risultato che ci premia – commenta il Rettore dell'Università di Palermo, Fabrizio Micari – testimonia il valore e le capacità del Dipartimento, che nel corso degli anni ha annoverato tra i suoi studenti e i suoi docenti personalità importantissime del passato e del presente del nostro Paese, di coniugare didattica di qualità con ricerca di eccellenza».

Un buon risultato dell'ateneo palermitano che negli ultimi anni ha compiuto una scalata delle classifiche nazionali sull'istruzione universitaria, divenendo quest'anno sesto tra gli omologhi nazionali per dimensione. «Non mi stupisce questo risultato. – aggiunge Giuseppe Verrigno, rappresentate di corso di studio a Giurisprudenza –. Da consigliere ho modo di seguire anche le attività dipartimentali: ho visto la qualità dei professori, cosa che ha rafforzato in me la convinzione dell'eccellenza del dipartimento, adesso anche certificata dal Miur. È un'istituzione rivolta al territorio grazie alla collaborazione con alcune organizzazioni esterne e la cui qualità è certificata anche dagli studenti usciti dalla facoltà di Giurisprudenza».