Chiudi ✖
15

Foto di: Silvia Buffa

Cinisi, finito il corteo caos e accuse al sindaco
«Fa campagna elettorale sul nome di Peppino»

Cronaca – Alla fine della lunga marcia che ha condotto le migliaia di persone che oggi hanno ricordato Peppino Impastato dalla sede di Radio Aut a Terrasini fino a Casa Memoria in corso Umberto scoppia il caos: polemiche fra il sindaco Palazzolo e i compagni dell'attivista. Guarda il video

«La vera antimafia la fa Giovanni Impastato, non voi che fate solo le indianate e cercate visibilità». Il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo non si tiene: urla contro alcuni storici compagni di Peppino Impastato, fra tutti Carlo Bommarito, presidente dell'associazione dedicata all'attivista ucciso. Proprio quest'ultimo, durante il suo discorso finale dal balcone di Casa Memoria solo pochi minuti prima, aveva aspramente criticato la decisione del primo cittadino, che con una recente delibera ha deciso di togliere alcuni spazi di Casa Badalamenti che erano stati destinati alle attività culturali dei compagni e dell'associazione. «Voi non avete mai fatto niente, nessuna attività, quindi non vi meritate nessuno spazio di questa casa», ha ribadito Palazzolo, rincarando la dose.

«Non è lei che fa antimafia, lei sta solo facendo campagna elettorale sul nome di Peppino», urla per tutta risposta Bommarito. Paonazzo in volto e fortemente agitato, continua a scagliarsi contro il sindaco e i due arrivano a pochi metri di distanza, sfogandosi vicendevolmente. Mentre in strada si riversano i compagni dell'associazione, alimentando il caos e urlando a loro volta. In strada passanti e manifestanti restano interdetti a guardare la scena, unica nota negativa di una giornata fino a quel momento intensa e bellissima.

«Non riuscirà a metterci contro Giovanni - dice un compagno - Noi lo rispettiamo». Qualcuno prova a mettersi in mezzo per salvare la situazione e placare gli animi: «Parlate nelle sedi giuste», ma sono parole che restano inascoltate. «Non è più tempo di moderazione», urlano ancora i compagni di Impastato. Il sindaco però lascia cadere nel vuoto e si allontana verso Casa Badalamenti, dove proprio adesso si sta ufficialmente inaugurando la biblioteca comunale