Chiudi ✖
15

La via del librai torna a far rivivere il Cassaro Alto
«Cuore della città pulsa di nuovo come un tempo»

Redazione

Cronaca – Sono due le giornate dedicate all'evento, sabato 22 e domenica 23 aprile, con un programma fitto, che si snoda lungo un percorso che rievoca la vocazione naturale dell'antico Cassaro alla promozione della cultura del libro, valorizzando anche le attività dei soci.

Dai Quattro Canti fino al Piano della Cattedrale e a Villa Bonanno a Palermo. Un chilometro di passione, di cultura e di amore per i libri e la lettura. È questa La Via dei Librai. Nata nel 2016 grazie all'Associazione Cassaro Alto, la manifestazione dedicata ai libri e alla valorizzazione di quella parte del centro storico ebbe subito un successo clamoroso: 30 mila visitatori in un solo giorno. Ecco perché un anno dopo, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, la manifestazione non solo torna, ma raddoppia. Sono due le giornate dedicate all'evento, sabato 22 e domenica 23 aprile, con un programma fitto, che si snoda lungo un percorso che rievoca la vocazione naturale dell'antico Cassaro alla promozione della cultura del libro, valorizzando anche le attività dei soci. Due giorni di festa, attività culturali, visite guidate. Ma soprattutto, due giorni di libri e librai, con le loro esposizioni lungo il Cassaro: 63 i partecipanti all'edizione di quest'anno. 

«Siamo particolarmente fieri - spiegano i soci dell'associazione 'Cassaro Alto' - di celebrare la seconda edizione di un'iniziativa di grande coinvolgimento cittadino. Via Vittorio Emanuele, che da sempre rappresenta il cuore di Palermo, torna a pulsare come un tempo grazie all'impegno di librai, editori, scuole, Università, biblioteche e associazioni, riuniti dai commercianti della nostra Associazione con l'amministrazione comunale. Una sinergia tra pubblico e privato di lungo respiro». «Quello de La Via dei Librai - ha detto il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - è un percorso che caratterizza il Cassaro. Ciò che sta accadendo in questa parte della città è un circuito virtuoso tra stima e autostima. E' questo il vero cambiamento di Palermo».