Minimo Teatro Festival, ritrovare l'identità del Corpo
Tra spettacoli, laboratori e performances dal vivo 

Andrea Turco

Cultura e spettacoli – Giunta al settimo anno, la rassegna di perfomances dalla durata massima di 20 minuti vede un ricco appuntamento di eventi che anticipa il concorso vero e proprio, previsto per il 17 e il 18 marzo al Patafisico. L'apertura giorno 16 al San Cecilia con lo spettacolo vincitore dell'anno scorso

La settima edizione del Minimo Teatro Festival, la rassegna nazionale di corti teatrali e di danza realizzato dal Piccolo Teatro Patafisico in collaborazione con la compagnia M’arte, l’associazione Diaria e il Teatro Libero di Palermo, avrà come filo conduttore Il Corpo, inteso come forma di identità e possibilità di autodeterminazione. Un tema che è anche un hashtag,  #corpopropricorpopolitico, che casualmente coincide molto con quello lanciato dal Palermo Pride di quest'anno. E insieme al rituale e vero e proprio concorso, nel quale sarà possibile esibirsi in performances dal vivo della durata massima di 20 minuti, ci saranno una serie di eventi collaterali.

Si parte già questo weekend con due workshop dal titolo MAdRI, narrare la maternità a Palermo e curati da Gina Bruno: due laboratori creativi in cui sarà possibile realizzare perfomances e lavori a mano con l'argilla, per far emergere un racconto intimo e variegato dell’esperienza delle donne in relazione con la maternità. L'evento sarà diviso in due appuntamenti: sabato 4 marzo dalle ore 16 alle ore 19 il primo incontro, chiamato La nascita e il parto, e rivolto a madri, donne in gravidanza, donne che desiderano lavorare sulla propria nascita; e poi quello di domenica 5  dalle 10 alle 13, denominato I modelli di riferimento della maternità, che è dedicato alle madri e alle donne che desiderano lavorare sul modello di maternità ricevuto in eredità. 

Si prosegue poi giorno 11 e 12 marzo, sempre al Piccolo Teatro Patafisico di via La Loggia, con l'anteprima del Minimo attraverso lo spettacolo Eoika di, e con, Sabrina Vicari e Federica Aloisio. Le due attrici si erano esibite separatamente l'anno scorso, sempre al Minimo, mentre per il 2017 mettono in scena uno spettacolo che, partendo dalla parola greca Eoika (sono simile, sembra che io) e dal suo significato, si popola di vari personaggi che hanno come obiettivo la ricerca del capovolgimento della percezione abituale del corpo in movimento. Le musiche sono poi curate da Angelo Sicurella

Il concorso annuale, che si svolgerà in due sessioni il 17 e il 18, vedrà l'apertura giorno 16 marzo al Real Teatro San Cecilia con Una vita a matita. Di e con Quinzio Quiescenti e Lorenzo Covello, lo spettacolo messo in scena è una versione estesa di quella che vinse l'edizione 2016 che fu premiato «per aver saputo coniugare - scrisse la giura - elementi di comicità surreale attingendo tanto dal teatro e dal circo contemporaneo quanto dalle comiche del cinema muto».