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Amministrative, così si divide il fronte anti Ztl
Tanti i candidati ma tutti in coalizioni diverse

Andrea Turco

Politica – In corsa per la carica di sindaco, per un seggio a Sala delle Lapidi o in attesa di sciogliere la riserva, gli esponenti di punta che si sono schierati contro il provvedimento sulla mobilità si presentano separati. «Ciascuno segue il proprio percorso» conferma Marcello Robotti, di Vivo Civile

Uniti contro il nemico comune della Zona a Traffico Limitato e già divisi dalla campagna elettorale. Il fronte anti Ztl che si era presentato compatto contro le politiche di mobilità adottate dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore Giusto Catania si troverà diviso alle prossime amministrative. Candidati alla carica di sindaco, in corsa per un seggio a Sala delle Lapidi o in attesa di sciogliere la riserva, in molti correranno sotto le insegne delle liste che si presenteranno alle amministrative. E in diversi casi si fronteggeranno da avversari. 

Tra le piú ambiziose c'è Nadia Spallitta, avvocato amministrativista e promotrice del ricorso contro il provvedimento che ha istituito la zona a traffico limitato. Entrata a Sala delle Lapidi appoggiando Orlando, eletta vicepresidente del consiglio comunale, è finita col passare all'opposizione con il Partito democratico. Dopo avere mantenuto la riserva,ultimamente Spallitta ha annunciato che correrà per la poltrona piú importante di Palazzo delle Aquile. Ed è di queste ore la notizia che Ciro Lomonte, anche lui tra i candidati alla carica di sindaco con la lista indipendentista I Siciliani Liberi, avrebbe intenzione di costituire un fronte compatto. Per questo ha scritto una lettera alla vicepresidente del consiglio comunale: «Abbiamo una storia in parte diversa dalla tua – scrive Lomonte – ma questo forse non basta per correre disuniti. Noi ti riconosciamo indipendenza, talento, competenza amministrativa e consenso. Se accetti di stare con noi, secondo me questa volta vincono i palermitani».

Un altro esponente di ferro del fronte anti ztl, Marcello Robotti di Vivo Civile, associazione tra le promotrici del ricorso, si sta preparando a un impegno in prima persona alle prossime elezioni, come candidato al consiglio comunale, ma appoggerà la lista di Fabrizio Ferrandelli nella corsa a sindaco. «Io il percorso sulla Ztl l'ho fatto prima ancora di scegliere di candidarmi con Ferrandelli - dichiara - essendo tra i promotori sia del primo che del secondo ricorso. E' chiaro che ciascuno del fronte anti ztl ora segua il proprio percorso. Non era sbagliato il provvedimento in sè, ma era sbagliato il momento storico della città nonchè la conseguente chiusura di una porzione di città abbandonata a se stessa. Sabato noi presenteremo la nostra idea sulla ztl, perchè bisogna prima riqualificare quella parte di città e poi va da sè che il provvedimento verrebbe accettato. Sulle candidature manca ancora tanto tempo e tantissime cose possono ancora succedere. L'unico rammarico è che, nonostante la precedente esperienza nel 2012 quando due candidati erano gli stessi di quelli attuali, non si sia ancora parlato di progetti e di programmi».

Analoga sorte è quella toccata a Massimo Merighi di Bispensiero, altra associazione firmataria del ricorso, che dovrà "rompere" il sodalizio artistico con Tony Troya, candidato sindaco con il quale ha per tanto tempo suonato e cantato canzoni ironiche di critica civile. Se Troya punta al ruolo di primo cittadino con una lista autonoma, Merighi invece volge lo sguardo al consiglio comunale con la lista di Lomonte per I Siciliani Liberi, la cui presentazione è prevista per sabato 25 febbraio.