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Mister Mondonico mette in guardia il Palermo
«Attenzione all'Atalanta, gioca come una big»

Antonio La Rosa

Sport – Il tecnico di Rivolta d'Adda, che ha allenato la compagine bergamasca alla fine degli anni Ottanta e dal 1994 al 1998, dà alcuni consigli ai rosanero in vista del match contro la formazione di Gasperini, una della realtà più brillanti di questo campionato. Non prendere gol una delle possibili chiavi vincenti

Gli occhi del Mondo puntati su Palermo-Atalanta. Il Mondo inteso come Emiliano Mondonico, uno dei decani nel panorama degli allenatori in ambito nazionale. Alla fine degli anni Ottanta e dal 1994 al 1998 ha guidato l’Atalanta, avversaria dei rosanero questo pomeriggio al Barbera. Il tecnico prova a respirare il clima della partita e analizza l’attualità delle due squadre. Compagini con un background simile ma che in questa stagione hanno acquisito una dimensione diversa.

«Il Palermo si trova in una situazione tale per cui deve vincere e sperare che perdano le dirette concorrenti – ha sottolineato a Meridionews.it il sessantanovenne tecnico di Rivolta d’Adda – se vince e anche le altre vincono è come se non avesse fatto nulla. Lopez è partito bene ma oggi la squadra affronterà un’Atalanta in piena corsa per un posto in Europa League, obiettivo che passa attraverso le prossime due sfide contro i rosa e con il Crotone. Il Palermo deve giocare contro l’Atalanta sapendo di avere di fronte una squadra strutturata per l’Europa – ha aggiunto – paradossalmente sarebbe stato meglio incrociare una come Milan o Inter, formazioni contro cui per forza devi cercare di superarti. Il Palermo non sottovaluti il coefficiente di difficoltà che presenta questa partita. La posizione in classifica dell’Atalanta è meritatissima e secondo me i nerazzurri sono quelli che, dietro le big, stanno facendo le cose migliori».

Mondonico, che nel corso della carriera ha vissuto momenti simili a quello che stanno attraversando i rosanero, sfrutta il suo bagaglio di esperienza per dare dei consigli all’undici di Lopez. Indicazioni utili da parte di un allenatore navigato e che sa cosa vuol dire combattere per evitare la retrocessione: «Il Palermo lotta per la salvezza e deve giocare di conseguenza. L’estetica, la ricerca del bel calcio o la voglia spasmodica di gettarsi in avanti per fare un gol più dell’avversario devono essere messe da parte in determinate situazioni. Prima di tutto conta non prendere gol e questo non significa giocare per lo 0-0. Mantenendo la porta inviolata il più è fatto anche perché, secondo me, un gol riusciranno a farlo tenendo conto della vena realizzativa dell’attaccante (Nestorovski, ndr)».

E con uno stadio pieno, un’immagine diversa da quella che il Barbera ha mostrato in occasione delle ultime due sfide interne, l’ago della bilancia potrebbe anche pendere dalla parte dei padroni di casa: «Ma in campo vanno le squadre, deve essere la squadra a trascinare il pubblico. La tifoseria rosanero, che giustamente non fa finta di niente in questo momento perché far finta di niente significherebbe reagire con indifferenza, è preoccupata per la situazione di classifica. La squadra deve essere convinta di potercela fare ma, ribadisco, nella gara odierna non deve avere la percezione di affrontare una provinciale. I rosa possono fare risultato solo se capiscono che l’Atalanta va considerata una big a tutti gli effetti».