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Riqualificare Ballarò, volontari e scout insieme
«Vogliamo riportare la luce in un angolo buio»

Lilia Ricca

Costume e società – «Andatela a vedere, fate prio agli abitanti»: il commento è di Massimo Castiglia, presidente dell'associazione che, insieme all'Agesci, è intervenuta per ridare linfa a una piazza che era diventata una discarica a cielo aperto. Guarda le foto

Singoli volontari, comitati cittadini, scout: tutti insieme ieri pomeriggio, in uno degli angoli del quartiere Albergheria, per riqualificare uno degli spazi abbandonati individuati dall'assemblea SOS Ballarò. Riscoprendo una piazza che era diventata una discarica a cielo aperto. «Vogliamo riportare la luce in un angolo buio» ha detto Giuseppe La Vecchia, presidente del comitato di Vicolo Gallo, che ha seguito insieme agli altri componenti tutti i lavori di manutenzione lungo la scalinata sopra il parcheggio di Piazza Mongitore ad angolo con Piazza F. Baronio Manfredi.

I lavori sono proseguiti fino al tardo pomeriggio, momento in cui sono state riportate alla luce delle splendide aiuole con dei muretti trovati in uno stato di abbandono e adottati ufficialmente dagli abitanti del vicolo. «Si tratta di un’esperienza nuova per noi - ha continuato La Vecchia - considerato che la politica sia stata per troppo tempo sorda alle tante richieste presentate».

«Un'altra piazza a Ballarò - ha commentato Massimo Castiglia, presidente di Sos Ballarò - un'altra giornata di allegria e partecipazione reale. Andatela a vedere, fate prio agli abitanti, ditegli che la Palermo che vogliamo la si costruisce giorno dopo giorno, riappropriandoci dei luoghi dove viviamo quotidianamente».

L’esperienza di Vicolo Gallo ha visto anche l’intervento di un gruppo di volontari scout dell’Agesci Palermo, riunitisi nel fine settimana per ricordare la figura di San Paolo e della sua conversione. «L’iniziativa di prendere parte a questo lavoro di riqualifica - dice il capo scout del gruppo che si è diretto nel quartiere Albergheria - è venuta fuori dal valore di questo evento eclatante avvenuto nella vita di San Paolo, la conversione, che è simbolo di un cambiamento di tendenza che in senso lato abbiamo rivisto in un intervento di riqualifica dell’ambiente e del territorio. Abbiamo pensato all’idea di cambiamento e tutti i ragazzi hanno manifestato il loro interesse nel vedere le tante attività già attuate negli altri angoli di Ballarò; si sono messi subito a lavoro con molta dinamicità manifestando il loro contributo ed impegno».