Foto di: Luigi Saitta

Valle del Torto, chiesto lo stato di calamità
«Per maltempo danni ingenti all'agricoltura»

Mario Catalano

Cronaca – La decisione è stata presa ieri dai comuni di Alia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Valledolmo e Vicari, al termine di una riunione che si è svolta ieri a Lercara Friddi. «Le istituzioni regionali assenti»

Strade impraticabili, danni strutturali ai ricoveri per gli animali e una drastica riduzione del raccolto di agrumeti e ortaggi. Sono questi alcuni dei danni provocati dalla neve che ha spinto il consiglio direttivo dell’Unione dei comuni – Valle del Torto e dei Feudi a inviare una richiesta di stato di calamità naturale, a causa del maltempo che ha colpito i territori nei giorni scorsi, con l’attivazione di iniziative a favore delle aziende agricole e zootecniche. La decisione è stata presa ieri dai comuni - Alia, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Roccapalumba, Valledolmo e Vicari - durante una riunione svolta a Lercara Friddi. «Abbiamo deliberato la richiesta di calamità per i danni delle strutture delle aziende zootecniche al ministero degli Interni e all’assessorato regionale all’Agricoltura - ha commentato il sindaco di Roccapalumba, Guglielmo Rosa -. In settimana trasmetteremo tutti gli atti a chi di dovere e alla prefettura. Le aziende non solo non hanno venduto latte, ma gran parte è stato perso. Noi, come comune, abbiamo fatto di tutto per andare incontro alle aziende. Altri comuni hanno chiamato delle ditte locali per affrontare le difficoltà di questi giorni». 

Dello stesso avviso, l’assessore all’Agricoltura, Rosolino Romano: «Molti allevatori hanno avuto grosse difficoltà ad arrivare nei loro allevamenti. Le strade erano impraticabili. Alcune aziende hanno avuto dei danni strutturali, come capannoni o ovili. Con il peso della neve i ricoveri per gli animali sono seriamente danneggiati. In città abbiamo 10 allevatori tra ovini e bovini. La nostra zona è conosciuta per la coltivazione di ficodindia. E sicuramente ci sarà una diminuzione almeno del 30 per cento della produzione. Con il mio mezzo abbiamo pulito diverse strade di campagna per soccorrere una famiglia. Le istituzioni regionali - ha concluso l’assessore - non sono molto vicini a questo tipo di calamità». 

«È stato un momento di disagio - ha aggiunto il sindaco di Lercara Friddi, Giuseppe Ferrara -. Ci sono state molte difficoltà soprattutto nella viabilità. Circa una quarantina aziende che avevano vitelli, pecore alla lavorazione del latte hanno subito danni. Attualmente la situazione è sotto controllo. La viabilità è assicurata in tutte le vie del paese». Per il sindaco di Vicari, Gaetano Caltato, l'emergenza è ancora alta: «Fino a ieri pomeriggio abbiamo lavorato per togliere la neve - ha commentato il sindaco di Vicari, Gaetano Caltato -. Non c’è dubbio che ci sono stati danni all’agricoltura, per esempio gli agrumeti o agli ortaggi, che sono una decina. Attualmente l’unica strada transitabile è la Vicari-Manganaro, che fino a ieri era bloccata. Le altre strade sono dissestate anche a causa delle frane degli anni precedenti - ha concluso - solo questa mattina abbiamo aperto le scuole».