Foto di: Antonio Mercuriio

Almaviva, prosegue la protesta contro trasferimenti
Domani presidio davanti alla sede di via Cordova

Antonio Mercurio

Cronaca – Dopo lo sciopero indetto fino al 31 gennaio, continuano le azioni dei 60 lavoratori palermitani del colosso dei call center non assorbiti da Exprivia e destinati al trasferimento in Calabria

Prosegue da 24 giorni la protesta dei 60 lavoratori palermitani di Almaviva che non sono stati assorbiti da Exprivia e destinati al trasferimento a Rende. Nonostante la pioggia e il freddo, i dipendenti stamane si sono dati appuntamento davanti i cancelli dell'azienda in via Marcellini. Non intendono arrendersi e proseguiranno la lotta fino a quando i trasferimenti in Calabria non saranno scongiurati. 

E domani nuovo presidio a partire dalle 10 in via Cordova, davanti alla sede palermitana dell'azienda colosso dei call center in Italia, in occasione della visita del nuovo presidente Andrea Antonelli, l'ex amministratore delegato. «L'obiettivo - spiega Rosalba Vella rsu Slc Cgil - è di far pressioni sulla dirigenza per salvaguardare i lavoratori non assorbiti da Exprivia per un cavillo e che ora rischiano di essere licenziati se non si presenteranno a Rende". Ieri, infatti, lo sciopero annunciato prima di Natale e' stato prorogato dalle segreterie calabresi per salvaguardare i colleghi di Palermo, bloccando temporaneamente i licenziamenti. 

«Come annunciato ieri dall'assessore Marano -prosegue- domani, nel pomeriggio, è previsto al Mise un incontro: sono state convocate soltanto le due aziende per dirimere la questione. L'auspicio è che si possa risolvere questa vicenda -conclude- perche' i lavoratori non vogliono essere trattati più come pedine».