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Una giornata da Web Star a Palermo
In giro per la città con Illuminati Crew

Milioni di persone li seguono, come fossero delle pop-star, l'unica differenza è il prodotto che offrono: mentre i cantanti compongono e cantano canzoni, gli youtuber scrivono e interpretano dei video

Alberto Palazzolo

Ho passato una giornata con gli Illuminati, otto ragazzi, tra i 20 e i 36 anni, provenienti da tutta Italia, che di mestiere fanno gli intrattenitori sul web. Dexter, Mike, Murry, Giampy, Stormy, Brazo, Camper e Spawn, insieme formano la Illuminati Crew, fenomeno del web, che nasce dalla collaborazione dei loro 7 canali YouTube. Sabato 30 maggio, a Palermo, per altro città in cui vivono due di loro, xMurry e GiampyTek, hanno radunato più di un migliaio di ragazzini in via Maqueda, accorsi per assistere alla promozione della loro linea d'abbigliamento firmata proprio Illuminati. Quasi 2000 fan che hanno praticamente bloccato una delle strade principali del capoluogo siciliano.

Li incontro alle 12.30, appena arrivati in Stazione Centrale. Scesi dal treno sembrano dei ragazzi comuni in gita: trolley e zaini ai loro piedi. Indossano già le loro magliette e scarpe firmate e al collo hanno delle piccole mirrorless con cui girano brevi filmati raccontando del loro viaggio. Chi non li conosce non avrebbe modo di identificare in loro delle vere e proprie star con un seguito di milioni di persone. Mentre aspettiamo che i due palermitani del gruppo ci raggiungano in auto, cominciamo a parlare di quello che si prospetta per la giornata e della tappa di Catania del giorno prima, per cui era intervenuta la polizia per motivi di ordine pubblico, spostandola in una vicina piazza. Non ci vuole molto però che alcuni ragazzini riconoscano gli Illuminati con cui mi trovo. «Non ci credo, siete proprio voi! Vi prego una foto!». Perfino mentre ci stiamo accomodando al ristorante, un bambino, che mangia con i suoi genitori nello stesso locale, li riconosce chiedendo un selfie.

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Foto di Alessandro Palmeri

Perché hai cominciato questa avventura su YouTube? Chiedo a ognuno di loro. La risposta, però, è per tutti simile: «Mi divertiva videogiocare». Perfino BrazoCrew, di professione grafico, sposato e con due figlie, scherza su questo insieme agli altri: «Avendo una famiglia e lavorando, – racconta – avevo un giorno libero con cui mi vedevo con gli amici e giocavo a FIFA o GTA, poi ho scoperto YouTube e da lì ho cominciato». «Avevi un sacco di tempo libero tra il lavoro e le figlie, vero?» motteggia Camper rivolto al compagno più anziano del gruppo tra le risate dei presenti.

«Il tour – spiega MikeShowSha – è un tentativo per spostare il nostro concetto di abbigliamento fuori dalla piattaforma di internet da cui siamo nati. Abbiamo creato un vero e proprio marchio di moda, fruibile da chiunque, anche da chi non ci segue su YouTube». Finito il pasto ci dirigiamo verso il New Form, il negozio che li ospiterà. Appena arrivati mi trovo davanti centinaia e centinaia di persone sui marciapiedi da entrambi i lati, che vedendo arrivare gli Illuminati scattano in un boato. «La gente – ci dice una commessa del negozio – ha cominciato a fare la fila dalle 9.30 di questa mattina e le magliette sono già tutte finite. Ci sono addirittura alcuni che stanno facendo un buono per prenderle la settimana prossima»

L'appellativo di Web Star non è casuale evidentemente. Milioni di persone li seguono, come fossero delle pop-star, l'unica differenza è il prodotto che offrono: mentre i cantanti compongono e cantano canzoni, gli youtuber scrivono e interpretano dei video. E difatti sembra proprio di essere in compagnia di una rockband e non di videomaker. «Quando andavamo a scuola – mi racconta MikeShowSha – giocare con i videogiochi era da sfigati, oggi invece, grazie soprattutto alle web-star, non lo è più, anzi ci sono molti che tentano di emularci». «Johnny Creek (altro importante youtuber ndr) – continua Camper – è stato quello che ha dimostrato alla community italiana che si posso portare videogiochi su YouTube senza essere bravi o tecnici, ma portando intrattenimento e divertimento. È stato primo a rompere le convenzioni».

Appena entrati nel negozio, le persone all'esterno, dapprima sue due file sui marciapiedi, si riversano davanti l'entrata disordinatamente. Mentre ragazzi di tutte le età mi sfilano davanti in piccoli gruppi dirigendosi a conoscere i propri beniamini, a poco a poco la marea di gente aumenta. Ora sembrano almeno 1500, forse 2000 persone che occupano tutta la carreggiata, da un lato all'altro della strada, lasciando solo lo spazio necessario al passaggio di un mezzo alla volta grazie alle forze di polizia presenti. Alcuni ragazzini, schiacciati dalla calca evidentemente, si sentono male e a due ore dall'arrivo al New Form la polizia chiede di sospendere la manifestazione per evitare che a qualcuno possa essere arrecato danno. Nemmeno l'intervento degli Illuminati, che chiedono alla folla fuori di non spingere e stare calma, non ha migliorato la situazione.

L'uscita dal negozio è stata qualcosa di fuori dal comune. Chiamato un taxi, la polizia apre un corridoio tra il negozio e la vettura ferma tra la gente, completamente circondata. Le spinte arrivavano da tutte le parti e perfino io, ultimo della fila, inciampo. Entrati nell'auto però, alcuni nella folla cominciano a inveire e a dare pugni contro il taxi, delusi di non essere riusciti a vedere coloro per cui erano venuti e sopportato tanta attesa. «Rubate solo soldi ai ragazzini» grida un uomo di mezz'età, mentre dai finestrini aperti i fan cominciano a gettare dentro messaggi e disegni per la Crew che avrebbero voluto consegnare loro personalmente.

In mezzo alla folla, riusciamo a farci strada fino alla via infine sgombra, mentre alcune persone cominciano a correre dietro l'auto. I volti degli youtuber sono delusi: «Io sarei anche rimasto di più, ma si rischiava che qualcuno si facesse seriamente male tra i ragazzi» commentano tra loro. «L'organizzazione – continuano – non è stata delle migliori e nonostante avessimo chiesto permesso alla questura non ci sono state date transenne e uomini delle forze dell'ordine a sufficienza. Non hanno nemmeno chiuso la strada al traffico».

Ma mentre ci riprendiamo, qualcuno dai sedili posteriori si accorge che manca uno di noi: «Dov'è Dexter?. Dexter, tra i primi tre youtuber più seguiti in Italia, è rimasto bloccato nel negozio con la sua ragazza e riusciamo a raggiungerlo solo più tardi, dopo aver aspettato che la folla si disperdesse. La delusione per la giornata è grande nelle otto webstar, che si mettono a discutere tra loro dell'accaduto. La giornata, almeno la mia, termina così. Ma per loro è solo una pausa fino alla settima prossima e la seguente tappa del tour.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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